Il percolato della discarica sversato nella riserva naturale del lago d’Ampola? Coppola presenta un’interrogazione
Lungo una delle rive del lago d’Ampola sono comparse alcune pozze di quello che sembra essere percolato, Coppola: “Macchie di surnatante similoleoso probabilmente proveniente dalla vecchia discarica”

LEDRO. “Il Lago d’Ampola è uno specchio d’acqua intoccato dall’uomo, habitat naturale di rane e girini, canneti e ninfee”. Così lo specchio d’acqua della Val di Ledro viene giustamente sponsorizzato sul sito di “Visit Trentino” assieme alle altre attrazioni naturalistiche della provincia.
Il suo interesse però non è solo paesaggistico perché la Provincia lo ha inserito fra le Riserve Naturali Provinciali, meritevoli di particolare tutela, anche per gli aspetti naturalistici. Nel lago d’Ampola infatti, trovano posto rare specie e associazioni vegetali delle zone umide, avifauna acquatica e anfibi.
Eppure, da un po’ di tempo a questa parte, lungo una delle rive del lago sono comparse alcune pozze di quello che sembra essere percolato, che si estendono per circa un centinaio di metri. A denunciarlo Lucia Coppola, consigliera provinciale dei Verdi, che spiega: “Si tratta di macchie di surnatante similoleoso probabilmente proveniente dalla vecchia discarica civile e industriale presente nelle vicinanze del lago, ricoperta da materiale inerte, inerbata e oggi piantumata”.

Insomma, se le osservazioni della consigliera fossero confermate potrebbero esserci dei problemi legati all’inquinamento del biuotopo, oltre al fatto che non si tratterebbe nemmeno di un bel biglietto da visita per la Val di Ledro, apprezzata anche per le sue zone incontaminate. Senza dimenticare che l’emissario del lago d’Ampola alimenta a valle (nella zona di Storo) anche un allevamento ittico, prima di finire nel Lago d’Idro.
“A memoria, negli anni passati, qui hanno trovato posto rifiuti di ogni genere, compreso gli scarti di una zincheria locale. Tra i rifiuti scaricati anche batterie esauste di automezzi”, afferma Coppola che proprio per questo ha depositato un’interrogazione per sollecitare la Provincia a intervenire per approfondire la vicenda e nel caso attuare una bonifica.













