VIDEO. Fa caldo e cinque cervi si rinfrescano facendo il bagno in un piccolo stagno carsico: "E' diventato un punto di riferimento per la fauna"
Cinque cervi sono immortalati mentre si rinfrescano nelle acque di un piccolo stagno carsico. È stata la fattoria sociale e azienda agricola goriziana “Alture di Polazzo” a condividere il video sulla pagina Facebook: “Uno stagno ricostruito secondo la tradizione carsica, che nel tempo è diventato punto di riferimento per la fauna locale. Oltre agli animali della nostra fattoria come mucche e asini, lo frequentano anche numerose specie selvatiche, tra cui cervi, cinghiali, sciacalli dorati, volpi e tassi” spiegano dall'azienda

GORIZIA. Uno stagno ricreato seguendo l’antica tradizione carsica e che, durante queste calde giornate estive, offre un prezioso punto di ristoro e refrigerio agli animali, sia domestici che selvatici: in questo caso, ad essere stati immortalati dalle fotocamere, sono stati cinque simpatici cervi che, vista la situazione, hanno approfittato per fare un bagno rinfrescante.
Il video è stato condiviso sulla pagina Facebook della fattoria sociale e azienda agricola goriziana “Alture di Polazzo", la quale, all’interno dei suoi 89 ettari di terreno, ha ricostruito questo piccolo specchio d’acqua richiamando proprio i tipici e tradizionali stagni carsici.
“ Un tempo, quando la pratica della pastorizia transumante era ancora molto diffusa, non era raro trovare laghetti come questo in corrispondenza delle doline - spiega a Il Dolomiti, Davide Samsa, responsabile della fattoria sociale “Alture di Polazzo” - I vecchi stagni carsici, chiamati anche kal, mantenuti grazie al loro fondo argilloso, permettevano agli animali di abbeverarsi in un territorio dove l’acqua superficiale è sempre stata una risorsa preziosa. Oggi queste strutture tradizionali, strettamente legate al mondo agricolo, sono sempre più rare. Tempo fa, insieme al Museo di Storia Naturale di Trieste e all’attuale curatore Nicola Bressi, abbiamo anche eseguito un corso dedicato alle modalità con le quali in passato pastori e contadini realizzavano questi piccoli laghetti”.
Lo stagno di questa grande azienda agricola, quindi, è nato proprio seguendo questi principi: il continuo calpestio degli armenti al pascolo su un terreno ricco di argilla ha progressivamente compattato il fondo, rendendolo così impermeabile e permettendo la formazione del piccolo bacino: “Poi si è ampliato e ha iniziato ad attirare anche numerose specie selvatiche - aggiunge sempre il responsabile -, diventando un habitat di straordinario valore, un punto di riferimento per la fauna locale”.
Riproponendo questo elemento della tradizione “si dimostra come il mondo rurale e quello naturale possano convivere - sottolinea Samsa – Qui trovano refrigerio sia gli animali domestici della nostra fattoria, come mucche, asini, alpaca e cavalli sia numerose specie selvatiche tipiche del territorio, tra cui cervi, cinghiali, sciacalli dorati, volpi e tassi”.
L'azienda agricola "Alture di Polazzo" è inoltre una realtà inserita all’interno della Rete Natura 2000, un riconoscimento che comporta anche precise responsabilità nella tutela ambientale: “Con i pro e i contro che questo comporta, rispettiamo e salvaguardiamo la biodiversità dell’area. Da un lato, essendo azienda agricola inserita in una zona simile tuteliamo un territorio immenso e ricco dal punto di vista naturalistico, dall’altro, essendo anche fattoria sociale, lavoriamo ogni giorno con ragazzi e ragazze con disabilità, offrendo loro diversi percorsi educativi stimolanti ed inclusivi” conclude Davide Samsa.












