Tre giorni di incendio, ma il bosco brucia ancora: 11 ettari andati a fuoco e pompieri in azione per spegnere gli ultimi focolai
L'intervento in queste ore sta finalmente giungendo alla conclusione con lo spegnimento degli ultimi focolai, ma l'attenzione rimane alta proprio a causa del calore al suolo che in alcuni punti persiste e che potrebbe malauguratamente dare vita ad un ulteriore incendio

TOLMEZZO (UDINE). Il personale del corpo forestale del Friuli Venezia Giulia è al lavoro ormai da diversi giorni per spegnere un incendio che ha divorato ormai circa 11 ettari di terreno, e che è scoppiato nella serata di martedì 20 gennaio nei pressi della località di Cazzaso e del monte Diverdalce, nel territorio comunale di Tolmezzo in provincia di Udine.
L'intervento di spegnimento del rogo e messa in sicurezza dell'area, che ha visto intervenire il vigili del fuoco e le squadre forestali delle stazioni anche di Resia, Tarvisio e Maniago, ha richiesto l'impiego anche dell'elicottero della protezione civile, intervenuto nella giornata di mercoledì 21 gennaio, rifornendosi nelle vasche idriche di Buttea e Lauco.
L'intervento, nel suo complesso, si rende prolungato e difficoltoso principalmente a causa della pendenza e dal fatto che i focolai si trovano in punti del monte particolarmente inaccessibili. La superficie dell'area si rileva infatti perlopiù boschiva e parzialmente rocciosa, fattori che contribuiscono a complicare gli spostamenti e le operazioni via terra, ma la fitta rete di latifoglie che punteggia il terreno risulta sufficientemente secca e priva di verde da alimentare il fuoco.
L'intervento in queste ore sta finalmente giungendo alla conclusione con lo spegnimento degli ultimi focolai, ma l'attenzione rimane alta proprio a causa del calore al suolo che in alcuni punti persiste e che potrebbe malauguratamente dare vita ad un ulteriore incendio.
E' dall'inizio di gennaio che si registrano roghi nel circondario di Tolmezzo, come nel caso di un incendio che ha distrutto 15 ettari di bosco sul monte Vas, in un'area estremamente prossima a quella del monte Diverdalce, per la quale, una volta terminate le operazioni di bonifica, subentreranno gli accertamenti per stabilirne le cause.












