Trovato senza vita nel fiume. La Polizia prova a ricostruire gli ultimi momenti di Shahzeb Altaf
Bolzanino di origine pakistane, aveva 32 anni, e faceva l'infermiere nel capoluogo altoatesino. Al vaglio le immagini delle telecamere di sicurezza della zona

BOLZANO. Si chiamava Shahzeb Altaf aveva 32 anni, e faceva l'infermiere.
Bolzanino di origini pakistane, è stato trovato senza vita nella giornata di ieri tra le pietre lungo il fiume Isarco, all'altezza di Ponte Palermo.
A rinvenire il giovane è stato un uomo che portava a passeggio il cane, che ha visto la sagoma di un corpo e ha subito chiamato il soccorsi.
Purtroppo per il giovane non c'è stato nulla da fare e ora la Polizia indaga sulle dinamiche dell'accaduto.
Secondo i primi accertamenti non risulterebbero segni di violenza sul corpo dell'infermiere, e in questo momento tutte le ipotesi sono al vaglio. Potrebbe essere stato aggredito, potrebbe essere stato un incidente.
In questo momento le forze dell'ordine stanno analizzando le immagini delle telecamere di sicurezza presenti nella zona e presto analizzeranno anche il contenuto del telefonino trovato nelle tasche di Shahzeb: l'obiettivo è ricostruire gli ultimi movimenti del giovane e comprendere la dinamica dell'accaduto.
Sempre in prima linea per i diritti LGBTQIA+ era salito alla ribalta delle cronache nel 2020 quando aveva denunciato un episodio di razzismo avvenuto sulla spiaggia del Poetto a Cagliari, in Sardegna. Ai tempi aveva raccontato che, mentre si trovava in compagnia del fidanzato, era stato aggredito verbalmente da una famiglia, mentre un giovane lo aveva avvicinato con un bastone.














