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Bolzano
16 maggio | 19:56

Turismo in Alto Adige, 38 milioni di presenze e posti letto in crescita: “Ora puntiamo alle aree meno sviluppate". Tra gli interventi il rilancio delle locande di paese

Nell’agosto 2025 è stato raggiunto il numero più alto con 6 milioni di pernottamenti; si sono invece registrati cali a marzo e a maggio. La durata media del soggiorno nel 2025 è stata di 4,2 giorni

di Redazione

BOLZANO. Con oltre 38 milioni di pernottamenti e una crescita diffusa in quasi tutti i comprensori turistici, il turismo altoatesino continua a consolidare il proprio peso economico. A confermarlo sono i dati dell'istituto provinciale di statistica che registrano un aumento di 3,1 punti percentuali rispetto al 2024.

 

I DATI

Nel 2025 sono stati contati 262.870 posti letto nelle strutture ricettive (più 2,3 per cento), mentre in quelle non ricettive 12.187 (più 3,7 per cento). Gli incrementi più consistenti sono stati registrati nella Valle Isarco (più 5,8) e in Val Pusteria (più 4,1). L’incremento minore è stato registrato nella Alta Valle Isarco con 1 punto percentuale. Nel 2025 sono stati registrati 12.187 posti letto in più rispetto al 2024.

 

Nell’agosto 2025 è stato raggiunto il numero più alto con 6 milioni di pernottamenti; si sono invece registrati cali a marzo e a maggio. La durata media del soggiorno nel 2025 è stata di 4,2 giorni.

 

LA PROMOZIONE DELLE AREE MENO SVILUPPATE

“È per me una grande priorità prolungare la durata del soggiorno” ha sottolineato l’assessore al Turismo Luis Walcher, “e investire a tal fine anche in concetti di mobilità sostenibile”.

 

L’assessore ha fatto poi riferimento alle diverse intensità nei vari comprensori e sottolineato che è necessario bilanciarle, promuovendo maggiormente le aree meno sviluppate. Iniziative concrete a sostegno di questo obiettivo sono il potenziamento della promozione delle locande di paese e la promozione mirata delle organizzazioni turistiche nelle aree turisticamente poco sviluppate.

 

“Il turismo è un importante fattore economico con ripercussioni positive sull’Alto Adige”, sottolinea l’assessore Walcher: "Grazie al turismo, affluisce regolarmente più denaro nell’economia locale, il che porta a una maggiore domanda di servizi e beni e crea posti di lavoro. Nel settore turistico vi è una moltitudine di posti di lavoro nel settore dei servizi, tra cui alberghi, ristoranti, strutture ricreative e commercio al dettaglio. Ciò stimola il mercato del lavoro e garantisce a molte persone in Alto Adige una fonte di reddito stabile. Anche le professioni legate al turismo, come le guide turistiche, gli organizzatori di eventi culturali e i fornitori di servizi di trasporto, traggono vantaggio dallo sviluppo positivo nel settore turistico".

 

È necessario uno sviluppo turistico responsabile per conciliare le diverse esigenze della popolazione, ma anche degli operatori turistici, dell'economia, del commercio, dell'artigianato e dell'industria con le risorse disponibili” ha concluso.

 

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