Un botto terribile, la terra trema, i cittadini si allarmano e viene rilevata una scossa di magnitudo 2.6 ma non è un terremoto: ecco cosa è successo
Molti media locali hanno pubblicato la notizia che si sarebbe trattato di un terremoto ma in realtà è stata un'esplosione

ARZENE (PORDENONE). “Sul momento mi sono preoccupata, la vibrazione in zona si è comunque sentita, la magnitudo di 2.6 era simile a quelle dei micro sismi. Ma subito mi sono accorta che non c'era nulla di cui preoccuparsi”. Con queste parole, rilasciate a Il Dolomiti, Carla Barnaba, ricercatrice del centro ricerche sismologiche dell'Ogs di Udine ha voluto rassicurare tutti riguardo al presunto terremoto che ha interessato la pianura pordenonese in data odierna.
Un forte boato si è avvertito infatti tra Valvasone e Arzene attorno alle 12.30 di questa mattina, 25 marzo. Il botto ha suscitato una certa preoccupazione in tutta l'area essendo anche stato seguito da delle vibrazioni al suolo che comunque si sono avvertite, tanto che molti media locali hanno immediatamente pubblicato la notizia che alludeva ad un terremoto. D'altronde la terra ha effettivamente tremato e anche l'Ingv (l'Istituto nazionale geofisica e vulcanologia) ha segnato la scossa.
Il motivo? Un'esplosione innescata dai militari che nulla ha avuto a che fare con un naturale fenomeno sismico, come ha evidenziato la ricercatrice: “E' stata un'esplosione dovuta ad un'esercitazione militare condotta in un'area prossima al tratto basso del Meduna. Era un'operazione annunciata e quindi posso dire con certezza che non si è trattato di un terremoto”.












