Un pene disegnato sull'asfalto nuovo, vernice spruzzata sulle piante, sul palo della luce e sui macchinari: vandali in azione in paese
I residenti e chi è transitato in via Proner, a Lavis, dove è in corso il rifacimento della pavimentazione stradale, si sono trovati davanti uno spettacolo desolante. Ignoti, probabilmente nel corso della notte, hanno vandalizzato la zona: dopo aver sottratto gli spray, che erano posizionati sulle macchine, li hanno utilizzati per disegnare un pene e altre immagini sull'asfalto, sporcando anche un palo della luce e alcune piante. Sporcati anche i macchinari da lavoro

LAVIS. Hanno rubato le bombolette che gli operai avevano utilizzato per "segnare" i pozzetti durante i lavori e hanno imbrattato l'asfalto appena posato, alcuni pali e piante situate in zona.
I residenti e chi è transitato in via Proner, a Lavis, dove è in corso il rifacimento della pavimentazione stradale, si sono trovati davanti uno spettacolo desolante.
Ignoti, probabilmente nel corso della notte, hanno vandalizzato la zona: dopo aver sottratto gli spray, che erano posizionati sulle macchine (che erano parcheggiate lì, visto che i lavori non sono ancora terminati), li hanno utilizzati per disegnare un pene e altre immagini sull'asfalto, sporcando anche un palo della luce sistemato di recente e alcune piante posizionate in uno spazio verde a margine della strada.

Ma non solo, perché le bombolette sono state utilizzate anche per sporcare i macchinari da lavoro della ditta che sta effettuando l'asfaltatura che, alla ripresa dei lavori, ha compiuto l'amara scoperta.
"In qualità di azienda che ha eseguito i lavori di asfaltatura - scrive l'impresa -, desideriamo precisare che anche i nostri mezzi sono stati oggetto di atti vandalici. Siamo già in contatto con l'Amministrazione e abbiamo dato la nostra disponibilità a collaborare alla rimozione delle scritte".
"Si tratta di un atto assolutamente deprecabile - commenta l'assessore comunale ai lavori pubblici, reti, mobilità e patrimonio comunale Andrea Fabbro -: chi l'ha compiuto non ha avuto alcun rispetto del bene pubblico. Tra l'altro, per recuperare le bombolette, utilizzate poi nell'atto vandalico, gli autori hanno dovuto arrampicarsi sui macchinari, mettendo dunque a rischio anche la propria incolumità".














