Un rifugio per i lupi, ecco la nuova area nell’Oasi Wwf di Valpredina: "All'interno un ambulatorio per la cura di questi carnivori sempre più minacciati dal bracconaggio"
La struttura è formata da tre box modulabili, videosorvegliati 24 ore su 24. Nel 2025 sono stati registrati 31 i lupi morti in Lombardia, la maggioranza a causa di investimenti sulle strade

VALPREDINA. Potrà ospitare lupi, sciacalli e altri carnivori, ma anche grandi rapaci in fase di riabilitazione. E’ stata inaugurata nei giorni scorsi la nuova area predatori del Cras, Centro recupero Animali Selvatici, nell’Oasi Wwf di Valpredina, nelle prealpi bergamasche.
La struttura è stata realizzata grazie al contributo straordinario del Ministero Ambiente e della Sicurezza Energetica. Al momento è l’unico centro del genere presente in Lombardia.
La struttura è formata da tre box modulabili, videosorvegliati 24 ore su 24. All'interno è presente anche un nuovo ambulatorio, attrezzato per la cura di questi carnivori oggi sempre più minacciati dal bracconaggio, come purtroppo ci confermano le drammatiche notizie giunte dal Parco Nazionale d’ Abruzzo nelle ultime settimane.
Alla cerimonia inaugurale ad essere presenti oltre al direttore Oasi Wwf Marco Galaverni, Daniela Grande della Regione Lombardia, che ha parlato della situazione del lupo in ambito regionale (36 le unità riproduttive censite tra branchi e coppie), Francesca Meriggi (Ersaf) e Simone Angelucci del Parco Nazionale della Maiella.

Nel 2025 sono stati registrati 31 i lupi morti in regione, la maggioranza a causa di investimenti sulle strade.












