Un'orchestra per far “suonare” le piante: così i segnali bioelettrici vengono tradotti in note musicali. L'evento a Rovereto
Appuntamento sabato 16 maggio a Rovereto per l'originale concerto di Edoardo Taori, promosso da Trentino Sviluppo nell'ambito della manifestazione “Rovereto in Fiore”

ROVERETO. Nella Città della quercia le piante “suonano” con la tecnologia Plants Play Orchestra: l'evento in programma sabato 16 maggio, nell'ambito della manifestazione “Rovereto in Fiore”. A promuovere il concerto, diretto dal musicologo romano Edoardo Taori – fondatore del progetto Plants Play – è Trentino Sviluppo, che porta così a Rovereto l'originale format nato nel 2016.
Il concerto – in cuffia e della durata di mezz'ora – si svolgerà questo sabato in due sessioni, alle 18 e alle 19 e 30, nello spazio Tspace di Trentino Sviluppo in via Scuole. La tecnologia ideata da Taori, spiega la Provincia, rileva in pratica le fluttuazioni elettriche all'interno delle piante, visualizzandole come grafico a forma d'onda e traducendole in note musicali.
In questo modo, i segnali bioelettrici delle piante vengono convertiti in suono grazie a due sensori poggiati sulle foglie o sul tronco e collegati a un'apposita app per smartphone. In questo modo, oleandri, biancospini, olivi, arbusti tropicali, piante grasse – e chi più ne ha più ne metta – possono 'suonare' insieme, in un concerto del tutto speciale.
“Negli anni – scrive la Provincia – Plants Play ha fatto suonare le piante più disparate, da quelle selvatiche a quelle in vaso, e accompagnato artisti famosi, come Malika Ayane, Dardust in occasione dell'anteprima del Festival di Sanremo a Forte Santa Tecla nel 2021 'The Blooming Symphony' e molti altri”.
“Ogni esibizione – spiega Edoardo Taori – è unica, perché ogni nota è un riflesso in tempo reale dello stato biologico della pianta. Se questa è molto attiva, infatti, genera più note. In caso contrario, invece, la melodia composta potrebbe diventare lenta o persino silenziosa”.












