Urla invereconde durante il sesso e i vicini registrano e fanno causa, donna condannata per stalking. Canestrini: "Continueremo a difendere l’innocenza della nostra assistita"
Ci sono poi anche altri episodi all'interno delle accuse fatte: dalle risate sguaiate nell’androne del palazzo per provocare il sussulto dei cani dei vicini e farli abbaiare ai rumori degli zoccoli di legno che sarebbero stati denunciati per disturbare il sonno di chi abita sotto e persino un gong che avrebbe risuonato nella notte. I vicini hanno addirittura raccolto delle registrazioni vocali e prodotte in giudizio: si tratta di 111 audio registrati e prodotti in meno di due mesi

TRENTO. Urla, rumori notturni, incenso acceso per disturbare e tanto altro: una serie di comportamenti che per l’accusa andavano oltre il semplice conflitto di vicinato e configuravano una persecuzione.
Si è chiuso nelle scorse ore il processo per stalking a carico di una donna trentina denunciata dai vicini. La sentenza di condanna è stata chiara: 8 mesi con condizionale e 8500 euro di danno.
Tutto è iniziato pochi anni fa in un condominio dove il rapporto di vicinato tra due coppie di persone è andato con il tempo a degradarsi. Dopo gli iniziali scontri verbali si sarebbe passati a situazioni ben più pesanti.
L’accusa principale che è stata fatta all'imputata, difesa dall'avvocato Nicola Canestrini, riguarda i presunti atti persecutori avvenuti tra aprile e ottobre 2022.
I denuncianti hanno riferito di “urla invereconde” della vicina in momenti di intimità notturni, ma anche del più innocente incenso, che non sarebbe stato per nulla gradito dai vicini. Ci sono poi anche altri episodi all'interno delle accuse fatte: dalle risate sguaiate nell’androne del palazzo per provocare il sussulto dei cani dei vicini e farli abbaiare ai rumori degli zoccoli di legno che sarebbero stati denunciati per disturbare il sonno di chi abita sotto e persino un gong che avrebbe risuonato nella notte.
I vicini hanno addirittura raccolto delle registrazioni vocali e prodotte in giudizio: si tratta di 111 audio registrati e prodotti in meno di due mesi tra giugno del 2022, data della prima querela, e agosto del 2022 data dell’ultima querela, con una media dunque di circa 2 audio al giorno.
Il processo ha visto, inoltre, gran parte dei residenti di una frazione di un piccolo paese in Trentino che sono stati citati come testimoni.
La sentenza arrivata nelle scorse ore ha portato, come già detto, la condanna della donna accusata di “stalking condominiale”. “Le sentenze si rispettano, ma le prove si discutono. Leggeremo le motivazioni e continueremo a difendere l’innocenza della nostra assistita nei successivi gradi di giudizio” è il commento che arriva dall'avvocato Nicola Canestrini.












