Vandali distruggono il parco e le opere dei volontari, dai pannelli informativi alla casetta dei libri (alcuni bruciati): ''Che senso ha spendersi per gli altri?''
L'amarezza di Legambiente e l'associazione ''Amici del Parco'' che da tempo sono al lavoro per riqualificare il parco naturale sull'Isonzo di Campagnuzza/Sant'Andrea. I pannelli si sarebbero dovuti inaugurare a maggio per la giornata delle api. Sul posto trovate anche bottiglie di alcolici e spazzatura

GORIZIA. Una fontanella divelta, pannelli informativi sradicati, la scultura di legno danneggiata, una bacheca distrutta, così come la piccola biblioteca per il “bookcrossing” con qualche libro perfino dato alle fiamme. E' il risultato della furia dei vandali che si è abbattuta la notte a cavallo tra il 31 gennaio e il primo febbraio al parco naturale sull'Isonzo di Campagnuzza/Sant'Andrea a Gorizia.

Una furia che ha provocato danni ingenti all'area verde frutto di recente riqualificazione da parte dei volontari. A segnalare l'accaduto è stata Legambiente assieme al gruppo “Amici del parco”, i quali hanno reso note le foto dello scempio in cui sono stati ridotti i corredi dell'area, come i pannelli informativi, bilingui in italiano e sloveno, e che offrivano accurati spunti scientifici relativi alla faune al territorio del parco. Secondo quanto si apprende da Legambiente, i cartelloni, recentemente installati dai volontari, avrebbero dovuto essere ufficialmente inaugurati il prossimo 20 maggio in occasione della giornata mondiale delle api, alla presenza di associazioni e scuole.

L'associazione ambientalista pertanto condanna l'inqualificabile atto di violenza scatenato da balordi che al loro passaggio hanno lasciato, oltre alla distruzione delle installazioni del parco, una scia di rifiuti riconducibili al consumo di bevande alcoliche, una situazione che era già stata portata all'attenzione dell'amministrazione in passato, alla quale era stata richiesta la disposizione di fototrappole e strumenti di sorveglianza come deterrente per i vandali.

“A questo punto le associazioni – si legge nella nota 'amara' diffusa da Legambiente – si chiedono se abbia senso proseguire con quotidiane attività di volontariato tese alla salvaguardia e valorizzazione di quest'area verde evidentemente disprezzata da alcuni cittadini, e valutata di scarso interesse dalle autorità competenti”.












