Vento, a Trento le raffiche hanno toccato i 110 chilometri orari: fino a quando durerà? Ecco le previsioni
Gli effetti maggiori delle forti raffiche di vento, spiega Giacomo Poletti, sono stati alle quote più basse, dove l'aria è più densa e “spinge” maggiormente: “Da metà mattina inizia un lento calo”

TRENTO. Si continuano a registrare forti raffiche di vento questa mattina (27 marzo) in Trentino – dove, ricordiamo, fino alla mezzanotte di oggi rimarrà in vigore un'allerta meteo – mentre nel capoluogo, riporta l'ingegnere ambientale Giacomo Poletti, l'anemometro alla stazione dell'università al Molino Vittoria ha registrato ieri una raffica massima da ben 110 chilometri orari: “Tra le più forti dell'ultimo decennio”.
Parlando dell'intensità del vento in Provincia, il picco è stato raggiunto proprio nella serata di ieri, con raffiche simili possibili però nelle prime ore di oggi – con a seguire un lento calo.
“I danni maggiori – scrive Poletti – ci sono stati a bassa quota dove spirava un fohn 'basso'. A bassa quota (200/500 metri) l'aria è densa, 'spinge tanto': velocità di 90/100 chilometri orari impattano molto sugli oggetti, cartelloni eccetera. Salendo oltre i 1000/1500 metri, invece, le molecole sono un po' più rarefatte, c'è meno pressione (e minor densità) e servono velocità maggiori per avere gli stessi effetti”.
Come anticipato, fino a metà mattina oggi le raffiche rimarranno su intensità simili a quelle registrate ieri sera: “Poi inizia un lento calo. Pomeriggio comunque sempre ventoso. Coperto a tratti, aperture più ampie da fine pomeriggio. Sabato 28 sereno, molto meno ventoso. La residua ventilazione notturna credo potrà scongiurare all'alba le gelate diffuse in val d'Adige e val di Non; forse un po' più a rischio di gelate pellicolari (lo zero termico infatti sarà oltre i 1000 metri) la medio/bassa Valsugana, essendo più riparata dai flussi da nord”.
Domenica 29 si attendono infine nuvole medio/alte stratiformi: “Ancora un po' di ventilazione da nord" conclude Poletti.












