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Trento
23 maggio | 16:01

VIDEO E FOTO. Il terribile incidente di Arco: l'auto è "volata" per 30 metri e si è schiantata contro il primo piano del ristorante stellato, per poi atterrare in una piscina

Solamente per miracolo il terribile schianto di venerdì sera non si è trasformato in una tragedia: il 31enne che era alla guida dell'auto è ricoverato in prognosi riservata agli Spedali Civili di Brescia. Dopo l'impatto è rimasto cosciente. Il ristorante è attualmente chiuso al pubblico e gli appartamenti situati al primo piano della palazzina sono al momento sfitti. Il motore dell'auto si è staccato ed è rimasto sul terrazzo al primo piano, l'auto è precipitata al suolo

ARCO. E' ricoverato in gravi condizioni e in prognosi riservata agli Spedali Civili di Brescia il 31enne che, nella serata di venerdì 22 maggio, è stato protagonista del terribile incidente stradale verificatosi in via Linfano, ad Arco (Qui articolo).

 

Fortunatamente, e incredibilmente, vista la dinamica del tremendo schianto, il ragazzo è sempre rimasto cosciente, anche dopo il violentissimo impatto, prima contro un muretto di cemento armato e poi contro la palazzina che al piano terra ospita il ristorante stellato dello chef trentino Peter Brunel e al primo piano alcuni appartamenti che vengono affittati durante le vacanze.

 

Miracolosamente l'incidente non si è trasformato in una tragedia: il conducente dell'auto non ha perso la vita, il ristorante è attualmente chiuso (riaprirà a settembre) e gli appartamenti - al momento - non ospitano alcun turista. Se, invece, le due attività fossero state aperte al pubblico si sarebbe potuta verificare una strage.

 

La dinamica dell'accaduto è semplicemente incredibile: l'auto, condotta dal 31enne, è uscita dalla sede stradale e poi ha percorso più di un centinaio di metri in un campo adiacente a via Linfano, senza ormai più controllo da parte del guidatore. La macchina è andata poi a cozzare, ancora a gran velocità, contro il muretto di cemento armato, alto circa 50 centimetri, che delimita il parcheggio della struttura.

Il muretto si è trasformato in una vera e propria "rampa di lancio" per il mezzo, che è letteralmente decollato, superando l'imponente palma piantata in giardino, passando sopra la testa di una pattuglia dei carabinieri, impegnata in un servizio di controllo del territorio, che in quel momento si stava "girando" per tornare su via Linfano, e andando a schiantarsi contro il primo piano della palazzina dopo un volo di circa 30 metri.

Lo testimonia il fatto che la ringhiera del terrazzino è stata divelta e il motore dell'auto, dopo il terribile impatto, è uscito dal vano ed è rimasto sul poggiolo con danni anche al muro esterno e alle porte.

 

Dopo l'impatto la macchina è "rimbalzata" all'indietro di diversi metri ed è precipitata al suolo, andando ad incastrarsi tra alcune paratie poste all'ingresso e finendo, parzialmente, in una piccola piscina situata all'esterno del ristorante che, fortunatamente, era vuota.

I detriti provenienti dal muretto, distrutto nell'impatto, sono diventati dei veri e propri "proiettili" che hanno colpito e distrutto la porta d'ingresso e le vetrate esterne, ma anche alcuni vetri interni, danneggiano pure l'arrendamento, con alcuni pezzi di cemento che sono arrivati sino in cucina.


Impossibile stimare, ad oggi, a quanto ammontino i danni, ma si parla comunque di alcune centinaia di migliaia di euro.

Per rimuovere l'auto i vigili del fuoco, intervenuti con i corpi volontari di Arco e Riva del Garda, che hanno operato sul campo per circa quattro ore, hanno dovuto utilizzare l'autogrù in dotazione all'Unione Distrettuale dell'Alto Garda e Ledro.

 

La speranza è che il conducente dell'auto possa superare quanto prima la fase critica e rimettersi pienamente dopo un incidente che, solamente per miracolo, non si è trasformato in un dramma.

 

Intanto i residenti e gli esercenti auspicano che la strada possa essere finalmente messa in sicurezza visto che, già in passato, via Linfano è stata teatro di diversi incidenti. La questione non è però semplice, perché trattasi di Strada Provinciale: il comune, al quale gli arcensi hanno fatto pervenire più volte le proprie lamentele, ha dunque poco "spazio" di manovra", se non quello di chiedere l'intensificazione dei controlli o l'installazione di un autovelox, operazione questa tutt'altro che semplice.

 

Intanto qualcuno suggerisce che si potrebbe iniziare a migliorare la sicurezza di quel tratto di strada predisponendo una linea continua per evitare i sorpassi ma, anche in questo caso, la competenza è di piazza Dante.

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