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Belluno
15 gennaio | 18:25

Zugni Tauro, sabato il taglio del nastro prima del fischio d’inizio: la Dolomiti Bellunesi ora può giocare a casa sua. “Finalmente la provincia ha il suo stadio”

Doppio appuntamento sabato 17 gennaio per i tifosi e tutta la cittadinanza bellunese: la Dolomiti Bellunesi giocherà la prima partita in serie C nella sua provincia, nel rinnovato stadio Zugni Tauro, che sarà inaugurato pochi minuti prima del fischio di inizio. Soddisfazione dal mondo sportivo e politico, che guarda già a un “Pala Feltre” per eventi sportivi, sociali e culturali

FELTRE. Un doppio appuntamento da segnare in calendario non solo per i tifosi, ma per tutta la cittadinanza bellunese. Sabato 17 gennaio la Dolomiti Bellunesi giocherà la prima partita in serie C nella sua provincia: lo farà infatti nel rinnovato stadio Zugni Tauro, che sarà inaugurato pochi minuti prima del fischio di inizio.

 

“Ci siamo dati da fare assieme a tutti gli enti coinvolti - afferma la sindaca di Feltre Viviana Fusaro - perciò devo ringraziare l’intervento del Fondo comuni confinanti (Fcc) e la Provincia di Belluno, ma anche i nostri uffici comunali e gli assessori. Quest’opera è il frutto di una sinergia del territorio di cui siamo orgogliosi”. L’investimento complessivo di 900 mila euro proviene infatti da risorse Fcc a disposizione della Provincia e ha riguardato: nuovi apparecchi a Led per l’illuminazione; riqualificazione delle tribune (nuovi seggiolini per ospiti e locali, due tribune amovibili, cabine per l’area stampa e le riprese televisive e abbassamento della recinzione a 1,10 metri); allargamento del campo omologato per la serie C; interventi per la sicurezza (nuovo impianto di diffusione sonora e uno di videosorveglianza, separazione delle entrate tra atleti e pubblico e tra tifoseria locale e ospiti) e una nuova centrale termica.

 

“La conclusione dei lavori - aggiunge l’assessore Maurizio Zatta - segna un passo significativo non solo per lo sport, ma per l’intera città. Aspettiamo ora i prossimi interventi, tra cui la demolizione dei vecchi spogliatoi e la realizzazione di una palazzina per l’atletica leggera, per i quali ringrazio la Regione Veneto che ha messo a disposizione 100 mila euro (su 240 mila totali: i restanti fondi provengono da residui di un mutuo)”.

 

C’è dunque molta attesa per “l’esordiodi sabato, per il quale ci si aspetta il pienone: lo stadio può ora contenere 1.766 posti, ma l’afflusso in città sarà sicuramente maggiore. “Avremo chiaramente una certa attenzione per il quartiere - prosegue Zatta - e faremo il possibile per creare meno disagi possibile alla cittadinanza”.

 

Soddisfatta anche la Dolomiti Bellunesi, che per bocca del presidente Paolo De Cian ribadisce la celerità nello svolgimento dei lavori. “Va davvero fatto un applauso agli uffici - afferma - che hanno dimostrato come il lavoro di squadra produca ottimi risultati. Con lo stadio di Feltre abbiamo finalmente in provincia uno stadio a tutto tondo, per quanto riguarda sicurezza, percorsi, accessi, posti disponibili e accessibilità. Mi auguro quindi che sabato ci sia il coronamento di questo percorso con lo stadio pieno e con un buon risultato sportivo, nonostante la difficoltà a giocare contro un’ottima squadra come il Lecco”.

 

Non manca un ringraziamento al Comune di Fontanafredda, che ha messo a disposizione il suo stadio negli scorsi mesi in attesa che la struttura feltrina fosse ultimata. “La prima cosa da dire - aggiunge il presidente della Provincia Roberto Padrin - è che ce l’abbiamo fatta. Quando a giugno abbiamo stanziato la somma eravamo consapevoli che non sarebbe stato veloce né facile, ma il Comune di Feltre ci ha messo anima e cuore e realizzare un'opera pubblica di questa entità in pochi mesi è un risultato straordinario. Ho anche ricevuto qualche critica per la decisione ma, se vogliamo che una società di valore come la Dolomiti Bellunesi possa giocare nel territorio dove è nata, dobbiamo andare incontro ai requisiti minimi che la serie C richiede”.

 

Ora il percorso di crescita, sportiva e sociale, per il territorio prosegue. “Con lo Zugni Tauro - conclude l’assessore regionale Dario Bond - avremo un campo polifunzionale da usare sia per la Serie C, sia per le tante iniziative sportive per le quali va reso fruibile assieme a tutto il mondo sportivo bellunese. Ma non solo: il mio cruccio è realizzare un Pala Feltre poco distante, cioè una tensostruttura, del costo di circa 4 milioni di euro, funzionale per una dimostrazione di tennis, una gara importante di padel, un concerto da 1000 posti o un grande evento culturale. Insomma, quel grande momento di aggregazione culturale, sportiva e sociale che a noi manca”.

 

Non nasconde che “le casse regionali sono vuote”, ma ribadisce la promessa di impegnarsi con le autorità sportive nazionali per questo ulteriore passo, funzionale a tutta la Valbelluna. Nel frattempo, appuntamento a sabato per il taglio del nastro e per tifare la Dolomiti Bellunesi tra gli spalti di casa sua.

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