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Agenti "in fuga", se ne va metà squadra anti-degrado addestrata del Comune di Trento. I 5 stelle: "Un flop annunciato". L'amministrazione corre ai ripari

Cinque vigili urbani su 12 si sono dimessi dopo aver trovato una collocazione migliore. Giacomoni: "Chiameremo altri 5 in graduatoria". I grillini attaccano: "Progetto di propaganda e temporaneo, un fallimento". Gli agenti avevano fatto sei mesi di formazione, ora si ricomincia daccapo

Di vt - 15 April 2017 - 18:58

TRENTO. Agenti anti-degrado in fuga e task force dimezzata. Cinque agenti su dodici della squadra varata dal Comune di Trento si sono dimessi dopo aver trovato collocazioni professionali migliori in altre città. “Le risorse pubbliche sono finite in un progetto finalizzato solo alla propaganda e destinato, fin dall’origine, al flop” attacca il Movimento 5 stelle, che ha sollevato il caso. L’amministrazione corre ai ripari. “Pescheremo altre 5 persone nella graduatoria” afferma il comandante della polizia locale Lino Giacomoni. “Se vogliono venire”, aggiunge. Il paradosso è che i componenti della squadra avevano completato i sei mesi di formazione e l’affiancamento sul campo. I nuovi vigili urbani, ammesso che accettino, saranno quindi operativi non prima dell’autunno-inverno.

 

“Sul finire del 2015, di fronte alla gravissima situazione di degrado in cui versavano intere zone della città di Trento, sindaco e presidente della Provincia proclamarono in pompa magna l’avvio di un progetto che prevedeva la nascita di una task force anti degrado formata da dieci nuovi agenti di polizia municipale coordinati da un ispettore” affermano i consiglieri grillini Filippo Degasperi, del gruppo provinciale, e gli eletti in Comune Paolo Negroni, Andrea Maschio e Marco Santini.



“Tralasciando di commentare i tempi (le prime pattuglie sono entrate in servizio oltre un anno dopo, nel febbraio 2017) si assiste oggi ad una fuga precipitosa dal nuovo reparto. Se le segnalazioni a noi pervenute saranno confermate, ben 6 dei 10 agenti avrebbero già abbandonato il progetto e si sarebbero dimessi”. Secondo Palazzo Thun i numeri precisi sono rispettivamente 5 e 12. “Certamente – proseguono - istituire pattuglie anti-degrado a scadenza (il finanziamento provinciale di 910.000 euro copre solo il 2017) non sembra essere stata una grande intuizione. Ci sarebbero quindi da spiegare le ragioni di questo fuggi-fuggi generale per capire se le risorse pubbliche messe a disposizione (pensiamo solo alle dotazioni individuali e al percorso di formazione) siano finite in un progetto finalizzato solo alla propaganda e segnato, fin dall’origine, al flop. A questo proposito i portavoce del M5s hanno subito provveduto a depositare l’allegata interrogazione in consiglio provinciale e comunale”. Nell’istanza depositata a Piazza Dante, Degasperi chiede chiarimenti sull’iniziativa e “quali iniziative intende porre in essere la Provincia per verificare l’appropriatezza del progetto e della sua realizzazione rispetto agli impegni e agli obiettivi del Comune di Trento nonché rispetto alle aspettative dei cittadini”.

“Se il Comune offre tre anni di contratto ai neoassunti, presi proprio per lavorare nell’anti-degrado, è ovvio che chi trova di meglio se ne va” afferma Maschio. “Trovo assurdo far fare quest’attività ai nuovi: ovvero mettere i ragazzi più giovani e inesperti di fronte alle situazioni peggiori”.


Il comandante Giacomoni attende gli sviluppi dall’ufficio personale di Palazzo Thun, a cui compete il reperimento delle cinque persone inserite nella graduatoria. “I cinque che hanno lasciato hanno vinto concorsi più vicino a casa. Ne pescheremo altri, se vogliono venire. I ritardi? Non conosco i tempi di chiamata”, precisa.

 

Ai piani alti del municipio non hanno gradito l’addio degli agenti selezionati, che dimezza le forze per un progetto sul quale l’amministrazione ha investito anche politicamente. I tempi di chiamata, chiariscono, saranno “rapidissimi”. Il problema è che i nuovi andranno adeguatamente formati e accompagnati sul campo. Solo il corso di formazione dura sei mesi. Ragionevolmente, diventeranno pienamente operativi verso fine anno.

 

 

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