Anche a Trento l'Oipa in piazza: "Stop alla strage di agnelli a Pasqua"
In piazza Pasi il sit-in dell'associazione. "Modificare la coscienza collettiva può realmente salvare la vita di milioni di animali"

TRENTO. Anche a Trento sono scesi in piazza oggi i volontari dell’organizzazione internazionale protezione animali OIPA con un sit in di protesta che ha avuto come tema quello di "Salvare l’agnello pasquale".
In piazza Pasi i rappresentanti dell'Oipa hanno realizzato una sorta di allestimento simbolico. Una forchetta e un coltello appoggiati ad un piatto colmo di verdure e, al centro, una bambina. Nel cartello le immagini di un cane e di un agnello e la scritta “M'ama – mi mangia” per puntare sull'associazione tra animale domestico come il cane e l'agnello: “Perché l’agnello, pur essendo un cucciolo, viene considerato cibo e non un essere vivente da amare come il cane e il gatto?”

“Il consumo di carne di agnello è in calo – spiegano i rappresentanti dell'Oipa - tuttavia sono circa 4 milioni gli agnelli uccisi ogni anno in Italia, neonati separati forzatamente dalle loro madri, maltrattati, marchiati e trasportati verso una fine crudele e violenta. Circa 800.000 agnelli muoiono esclusivamente nel periodo di Pasqua”.
Per l'organizzazione internazionale protezione animali “modificare la coscienza collettiva può realmente salvare la vita di milioni di animali. Il messaggio è forte e di impatto, ma non sciocca, piuttosto invita a porsi una domanda e a riflettere sulla risposta. Alla presa di coscienza deve seguire il coraggio di cambiare le abitudini di una vita intera. Abitudini che non valgono certo milioni di vite”.












