Contenuto sponsorizzato

Arrestato per spaccio, in casa una serra per la coltivazione di marijuana nascosta da una finta parete in cartongesso

Il giovane trentino del 1993 era stato fermato per un controllo. A casa una batteria di produzione con lampade e umidità controllata. Sequestrati 585 grammi di marijuana

Pubblicato il - 11 April 2017 - 13:21

TRENTO. La polizia lo ha fermato in via Rienza, il ragazzo trentino del 1993 era noto alla Squadra mobile che ha subito provveduto alla perquisizione. Nel marsupio un bilancino di precisione e tracce di sostanza stupefacente, afferma la Questura. Visti i presupposti, gli agenti hanno deciso di perquisire anche la sua abitazione, e nell'interno dell'appartamento un forte odore di marijuana ha subito insospettito il personale di polizia.

 

Ma a parte una cassettiera dove'erano messe ad essiccare le infiorescenze della canapa, e una piantina messa accanto al divano quasi per bellezza, non c'era altro. Perché tutto il resto era nascosto in un vano, opportunamente creato restringendo il locale con una finta parete di cartongesso ed un armadio. All'interno dello spazio creato dal giovane era stata allestita una serra per la coltivazione di piante di marijuana con lampade ad alta intensità e vari strumenti per la misurazione della temperatura e dell’umidità.


A conferma della fase di produzione dello stupefacente venivano sequestrate quattro piante di media altezza in fase di coltivazione, afferma la Questura. Durante la perquisizione sono stati inoltre sequestrati 585 grammi di marijuana. Il ragazzo è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e ristretto presso le celle di sicurezza della Questura per la direttissima.


“Le attività di prevenzione e di controllo del territorio - commenta il capo della Squadra Mobile di Trento Salvatore Ascione - sono il motore per il contrasto ai fenomeni di spaccio al minuto che in più occasioni hanno portato a risultati importanti sia in termini di quantità che di qualità di sostanza stupefacente. Questo arresto -  continua il vice questore - rappresenta indubbiamente il senso dell’importante lavoro voluto dal questore d’Ambrosio, destinato ad  interrompere i canali di produzione e rifornimento dello stupefacente delle nostre città”.

 

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 5 luglio 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
06 luglio - 10:58
In un'intervista a Repubblica il presidente della Provincia di Trento propone uno strumento che è utilizzato sulle spiagge
Montagna
06 luglio - 11:41
Alessandra De Camilli è scampata alla tragedia sulla Marmolada ed è stata ricoverata all’ospedale Santa Chiara di Trento, il compagno invece è [...]
Ambiente
06 luglio - 10:31
Dopo essere stato distrutto da una valanga a dicembre 2020 il rifugio Pian dei Fiacconi sul versante nord della Marmolada non ha più [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato