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| 11 set 2017 | 19:21

Bisogni educativi speciali, dalla Provincia in arrivo 500 mila euro

La prossima giunta provinciale stanzierà il nuovo importo. Ad inizio settembre erano stati stanziati altri 382.500 euro per interventi a favore di studenti con bisogni educativi speciali e con disturbi dell'apprendimento

di Redazione

TRENTO. Per i Bes, i Bisogni educativi speciali, l'amministrazione provinciale investe complessivamente ogni anno più di 47 milioni di euro.

 

Il presidente Ugo Rossi ha annunciato oggi l'intenzione di deliberare nella prossima riunione di Giunta altri 500 mila euro.

 

"Il Dipartimento della conoscenza - fa sapere il presidente della Provincia, Ugo Rossi - ha ultimato la ricognizione, cosa che consente di definire un quadro preciso a fronte delle certificazioni raccolte e dei nuovi ingressi registrati. Per i BES la Provincia stanzia annualmente uno stock di risorse che vengono utilizzate completamente ed eventualmente rimpinguate. Ora che sono stati raccolti i dati che fotografano esattamente la situazione, siamo in grado di quantificare l'ulteriore fabbisogno”.

 

Uno stanziamento importante che va ad aggiungersi a quello già avvenuto all'inizio di settembre, con un provvedimento a firma sempre di Rossi che, rimodulando i fondi destinati alle istituzioni scolastiche,aveva consentito lo stanziamento di altri 382.500 euro per interventi a favore di studenti con bisogni educativi speciali e con disturbi dell'apprendimento.

 

I numeri forniti dalla provincia mostrano un continuo aumento di soggetti che richiedono bisogni educativi speciali. Nell'anno scolastico 2015-'16, dalla primaria alla formazione professionale, erano 2.405 gli studenti con bisogni educativi speciali, certificati come prevede la legge 104 del 1992. Nell'anno successivo erano 2.486, mentre quest'anno scolastico sono 2.540.

 

Secondo una fotografia fatta ad inizio settembre, i ragazzi e le ragazze vengono seguiti da circa 730 docenti, dal primo al secondo ciclo di istruzione e formazione, suddivisi in 500 docenti per la primaria e secondaria di I grado, un centinaio per la secondaria di II grado e i rimanenti per la formazione professionale; a questi si aggiungono più di 180 assistenti educatori provinciali.

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