Cia vs Fraccaro, continua il botta e risposta: "Sui rimborsi il deputato 5 Stelle non mi può smentire, da buon politico sposta l'attenzione su altro"
L'accusa di Cia è quella di fare la morale agli altri ma di intascare fino a 7 mila euro di rimborso. Il deputato grillino ha risposto che si dimezza l'indennità. Cia: "Ma non risponde sulle mie osservazioni, preferisce cambiare discorso"

TRENTO. Non smette il botta e risposta tra Claudio Cia e Riccardo Fraccaro su stipendi e rimborsi, su moralità costi della politica. Al primo intervento del consigliere provinciale che accusava il deputato grillino di intascarsi fino a 7 mila euro al mese di rimborsi è seguita la nota di Riccardo Fraccaro: "Io a differenza degli altri politici mi dimezzo lo stipendio e rinuncio all'indennità di segretario della presidenza".
"Nella replica al mio intervento sui rimborsi ai parlamentari pentastellati - dice però Claudio Cia - appare evidente che il deputato Fraccaro non ha potuto smentire le mie osservazioni, ma da buon politico ha scelto di spostare l'attenzione cambiando discorso".
"Mentre io evidenziavo che i parlamentari del M5S restituiscono sì una quota dell’indennità mensile che si aggira attorno a 1600 euro, ma non disdegnano poi di avvalersi dei corposi rimborsi spesa esentasse per vitto, alloggio, trasporti, attività, consulenze, che si aggiungono all’autostrada gratis e ai viaggi casa-Roma e ritorno, Fraccaro - spiega Claudio Cia - replicava sulla stampa locale, che 'i parlamentari del Movimento sono meglio degli altri' perché almeno una parte dell'indennità la restituiscono e poi sono trasparenti su tutte le spese che si fanno pagare".
"Per quanto riguarda i rimborsi - afferma il consilgiere di Agire - pare di capire dalle affermazioni dell’onorevole trentino che il problema è solo la rendicontazione e non tanto la sobrietà, i costi della politica e i privilegi della casta. Se così è, poco c’è da fustigare e insegnare agli altri visto che, ad esempio, anche in Provincia di Trento i consiglieri provinciali possono accede ai rimborsi spese solo se rendicontati; eppure in questo caso i rimborsi vengono criticati aspramente proprio dagli stessi esponenti nazionali del Movimento".
"Se questi dovessero arrivare al Governo - conclude Cia - possiamo quindi prevedere fin d’ora che non avremo più privilegi per la casta, ma avremo privilegi rendicontati. Se la differenza tra la vecchia politica e la nuova politica si fonda sulla rendicontazione, sicuramente si tratta di un buon inizio, ma certo è che le aspettative che erano state generate erano ben altre.












