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Daspo, nulla di fatto in Consiglio comunale. Votazione rinviata a lunedì

Da più consiglieri i dubbi sull'efficacia del provvedimento. Andreatta "Nel perimetro anche San Martino e Predara"

Pubblicato il - 13 luglio 2017 - 10:21

TRENTO. Niente di fatto dopo tre giorni di Consiglio comunale e quasi 9 ore di discussione. La modifica al regolamento di polizia urbana per l'introduzione del Daspo è rimasta al palo.

 

Ieri sera è proseguita la discussione generale sul provvedimento dopo una breve finestra all'interno della quale si è discusso e approvato il rinnovo dell'affidamento di 4 asili ad enti esterni per circa 10 milioni di euro.

 

Poi di nuovo a parlare di sicurezza e Daspo. Intervento quest'ultimo che da diversi consiglieri viene considerato ora di dubbia efficacia. Due i punti critici: l'allontanamento della persona per 48 ore è considerato un tempo troppo breve dai consiglieri e poi la mancanza di una previsione di risorse finanziarie per il provvedimento.

 

A parlare di “pericolo di inefficacia del Daspo” è il consigliere di Insieme Trento, Corrado Bungaro che ha ricordato come “sia stato registrato un fallimento delle politiche di repressione anche dall'Onu”. Solidarietà ai cittadini che abitano o lavorano nelle zone colpine da atti vandalici e violenza è arrivata invece dal consigliere Emanuele Lombardo.

 

Come già detto a mettere in dubbio l'utilità del Daspo a Trento sono diversi consiglieri, anche del M5s con Marco Santini. “Questo strumento ha una buona idea di base – ha spiegato il consigliere pentastellato - ma con dei rischi notevoli per quanto riguarda l'applicazione in una città come la nostra. Non so cosa serve poi allontanare per 48 ore una persona che dorme su una panchina visto che andrà in un altro posto in città oppure uno spacciatore che da piazza Dante potrebbe andare a Melta. Se noi allontaniamo una persona da un posto come facciamo poi a sapere che non ritorna? Inoltre mancano, perchè non sono previste, le risorse economiche”.

 

Stessi dubbi sono stati espressi anche dal consigliere della Lega Nord Stefano Osele. Dal consigliere del Patt, Dario Maestranzi, invece, la richiesta è di una “presenza costante delle forze dell'ordine” precisando poi che “se non si mette mano alle leggi nazionali su prostituzioni e droghe leggere la situazione non potrà migliorare”.

 

Il sindaco Alessandro Andreatta, nell'intervento di risposta ha aperto alla possibilità di ampliare il perimetro del Daspo al quartiere di San Martino comprendendo il parco della Predara. Ha poi spiegato che “Serve coinvolgere i nostri parlamentari per migliorare le norme a livello nazionale e avere la certezza della pena”. In merito alla richiesta di unità cinofile per la polizia locale, ha risposto che ci sono quelle delle altre forze dell'ordine ed ognuno deve fare la propria parte.

 

La seduta del consiglio comunale si è chiusa alle 21 senza arrivare ad alcun voto. Immediatamente dopo si è svolta una riunione dei capigruppo dalla quale è uscita la decisione di un consiglio straordinario per lunedì prossimo a partire dalle 18.30 e fino alle 21.30. Sempre lunedì, prima del consiglio, ci sarà anche una nuova riunione dei capigruppo nella quale si discuterà anche della richiesta arrivata da più consiglieri di invitare in Consiglio il questore di Trento.  

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