S'introducono in un'azienda agricola e rubano tre quintali di canapa: scoperti da alcuni operai, ne aggrediscono uno con spray al peperoncino. Cinque arrestati
E' successo nella zona di Legnago: i cinque responsabili del colpo sono tutti residenti in Trentino. Nel corso delle operazioni sono stati rinvenuti, oltre al materiale asportato, anche numerosi arnesi da scasso, passamontagna, spray urticante e diversi apparecchi elettronici

VERONA. S'introducono in un'azienda agricola nell'area di Legnago e rubano tre quintali di canapa: arrestati cinque criminali residenti in Trentino.
A darne notizia sono i militari dell'arma, intervenuti negli scorsi giorni per bloccare i malfattori. Secondo quanto ricostruito, la banda avrebbe agito in piena notte il 24 maggio scorso, forzando con due furgoni cassonati il cancello d'ingresso di un'azienda agricola del leganghese e poi dirigendosi verso i capannoni, dove erano sistemati prodotti di canapa già confezionati e pronti per essere spediti ad attività commerciali.
I cinque, con volto coperto da passamontagna, una volta all'interno del capannone sono stati scoperti da alcuni operai di nazionalità indiana presenti in quel momento nell'azienda: all'improvviso, uno degli operai è stato colpito al volto con dello spray urticante mentre i cinque, incuranti delle loro azioni, hanno continuato a prelevare e caricare sui furgoni gli scatoloni contenenti la canapa per un peso complessivo di circa tre quintali.
A quel punto, uno degli operai è però riuscito ad allertare il numero unico di emergenza, portando all'immediato intervento dei carabinieri, che hanno bloccato uno dei malfattori e, a seguito di un'accurata e capillare ricerca nelle campagne limitrofe, rintracciato e fermato anche gli altri complici. Come detto i cinque – tutti uomini di 61, 29, 30, 34 e 24 anni – erano noti alle forze dell'ordine e residenti in provincia di Trento.
Nel corso delle operazioni di polizia sono stati rinvenuti, oltre al materiale asportato, anche numerosi arnesi da scasso, passamontagna, spray urticante e diversi apparecchi elettronici – il tutto posto sotto sequestro. Successivi accertamenti hanno permesso di rintracciare, nei paraggi, anche un'autovettura di grossa cilindrata nella disponibilità degli indagati che, probabilmente, sarebbe stata utilizzata per la fuga.
I cinque sono stati quindi arrestati e portati in carcere a Verona: l'arresto è stato convalidato ed è stata disposta la misura cautelare della detenzione in carcere.












