Donna cade nel bosco per circa 100 metri. Interviene il nucleo speleo-alpino-fluviale e la recupera con le corde
L'intervento con il verricello dell'elicottero non è stato possibile a causa della vegetazione troppo fitta. A dare l'allarme la stessa ferita che ha chiamato un conoscente
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CENTA SAN NICOLO'. E' stato un recupero molto complicato perché la ferita era rotolata nel bosco per circa 100 metri e si è reso, quindi, necessario l'intervento del nucleo speleo-alpino-fluviale per salvarlo. L'incidente è accaduto questo pomeriggio, intorno alle 14.30, nei boschi vicino a Centa San Nicolò in zona Valle sulla Vigolana.
Una donna di 62 anni ha, probabilmente, messo un piede in fallo ed è scivolata lungo una scarpata a ridosso del bosco. La caduta tra alberi e rami è stata molto dolorosa ma non gli ha fatto perdere i sensi. Prontamente, infatti, dopo essere ruzzolato per un centinaio di metri, ha recuperato il cellulare e ha contattato un conoscente che ha dato l'allarme al 118. Sul posto sono quindi giunti i vigili del fuoco volontari di Centa San Nicolò ed è stato chiamato anche il soccorso alpino e il nucleo speleo-alpino-fluviale dei vigili del fuoco permanenti di Trento.
Arrivati sul posto con l'elicottero l'intervento con i verricelli è risultato impossibile a causa della fitta boscaglia che schermava la ferita e non permetteva al velivolo di avvicinarsi troppo. I soccorritori hanno quindi dovuto fare il recupero con le corde. Dopo quasi due ore dalla caduta la donna è stata quindi salvata e caricata sull'ambulanza che l'ha portato al Santa Chiara in codice rosso con una serie di politraumi. La prognosi, per lei è di 30 giorni.












