Furti in città, i commercianti: "Così è impossibile andare avanti"
Dopo l'ennesima trafila di furti e spaccate avvenute in poche settimane a danni di negozi, bar e tabaccherie della città, ora sono i rappresentanti della categorie a chiedere maggiore sicurezza. Il presidente di Confesercenti: "La situazione è altamente preoccupante"
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TRENTO. “Occorre prendere atto che la città di Trento è cambiata e ora ci aspettiamo che chi di dovere prenda dei provvedimenti il prima possibile”. Dopo l'ennesima trafila di furti e spaccate avvenute in poche settimane a danni di negozi, bar e tabaccherie della città, ora sono i rappresentanti della categorie a chiedere maggiore sicurezza. Non è certamente la prima volta che viene fatta una simile richieste e le Forze dell'ordine sono già al lavoro per potenziare i controlli su tutto il territorio.
“La mia opinione – ha spiegato Massimiliano Peterlana, presidente F.i.e.p.e.t provinciale - è quella che ci devono essere più controlli. Il questore e il sindaco devono prenderne atto che bisognerà intervenire. Alla sera c'è una maggiore pericolosità ad uscire con l'incasso e questo è evidente”.
Nelle ultime settimane l'escalation sembra preoccupare chi in città ha un'attività commerciale. “Questo aumento improvviso – ha affermato Peterlana - evidentemente è una cosa difficile da gestire ma occorre intervenire il prima possibile”.
Della stessa opinione anche per il presidente di Federmoda Trento, Gianni Gravante. “Trento non era avvezza a questi fenomeni – ci dice – e ora sta assumendo i toni di una città come tutte le altre per cui queste situazioni iniziano a infastidire. Chi sta girando la città per fare spaccate o furti è qualche sbandato che cerca di racimolare qualcosa. Al momento, purtroppo, i danni maggiori sono per riparare le vetrate distrutte e i danni arrecati alle strutture”.
Per Gravante “occorre tenere in considerazione che questi sbandati non diventino dei professionisti e mi risulta che ci siano già degli interventi con le Forze dell'ordine con più pattuglie”. Il problema, comunque, rimane quello di avere il personale necessario sul territorio. “Quando ci rivolgiamo alle Forze dell'ordine con delle proposte – afferma Gianni Gravante - ci viene risposto che sono sotto organico e non hanno la potenzialità necessaria perché lo Stato non assume nuovi carabinieri o poliziotti”.
A giudicare la situazione non più sostenibile dopo le ultime spaccate è anche Massimo Gallo alla guida di Confesercenti del Trentino e commerciante da oltre vent'anni. “I furti e le spaccate che ora abbiamo in una settimana, una volta si registravano in uno o due anni. La situazione è altamente preoccupante, soprattutto perché le ultime ondate hanno colpito in pieno centro storico e figuriamoci quindi come è la situazione in periferia”.
I danni economici che stanno avendo oggi le attività sono ingenti. “Dobbiamo ormai mettere in conto – continua Gallo – che una settimana si e una settimana no ci sono 6 o 7 attività che si trovano a contare i danni. E' molto complicato immaginare come arginare il problema. L'Amministrazione dovrebbe pensare che probabilmente sono state fatte delle valutazioni sbagliate”.
Per il presidente di Confesercenti le Forze dell'ordine “stanno già facendo quello che possono”. “L'Amministrazione su questi problemi - conclude - deve dare delle risposte perché con una situazione del genere è impossibile immaginare di andare avanti”.












