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| 21 ago 2017 | 20:43

Il noto alpinista Antonio Bernard precipita oltre cinque metri dalla parete rocciosa, trasportato in elisoccorso al Santa Chiara

L'incidente è avvenuto in Val San Nicolò intorno alle 18.30. Bernard, originario della Val di Fassa, è stato il primo direttore della scuola alpinistica Cai di Parma dal 1967 al 1977 ed è autore di numerose pubblicazioni

POZZA DI FASSA. Grave incidente questo pomeriggio intorno alle 18.30 per Antonio Bernard, noto alpinista originario della zona che vive a Parma, istruttore e primo direttore della scuola alpinistica del Cai di Parma dal 1967-1977, oltre che autore di numerose pubblicazione di guide e manuali.

 

Bernard stava arrampicando lungo la parete rocciosa, in solitaria e ben equipaggiato, in Val San Nicolò a Pozza di Fassa, quando però ha perso l'appiglio precipitando per oltre cinque metri.

 

Alcune persone hanno assistito alla scena e hanno immediatamente lanciato l'allarme. Il soccorso alpino di Pozza di Fassa ha immediatamente raggiunto il luogo dell'evento, così come l'elisoccorso. I medici hanno praticato le prime cure sul posto prima di trasportarlo al pronto soccorso del Santa Chiara di Trento.

 

L'uomo non sembra essere in pericolo di vita, ma ha riportato diversi traumi, in particolare al torace

 

Antonio Bernard ha svolto una lunga attività alpinistica fin dagli anni della prima giovinezza su tutto l’arco alpino e conta al suo attivo quasi un migliaio di vie, tra le quali oltre venti 'prime salite'. Questi risultati che gli hanno consentito di essere accolto nel Club Alpino Accademico.

 

L'alpinista ha inoltre pubblicato diverse opere nel campo dei libri di montagna, come '101 scalate su roccia' e 'La nuova guida del Catinaccio'. Il grande impegno nell'ambito della letteratura gli è valso il premio Itas 2009 'Cardo d’argento'.

 

Da una parte, la vita professionale gli ha offerto l’occasione per confrontarsi con i temi della didattica non solo sul piano operativo, ma anche a livello di approfondimenti teorici a tutto campo. Dall’altra, la lunga esperienza di istruttore nazionale di alpinismo e di accompagnatore di Alpinismo Giovanile gli ha permesso di trasferire sul campo le sue conoscenze teoriche e di verificare a tutti i livelli di età le metodologie didattiche volte all’insegnamento del movimento dell’arrampicata.

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