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Il Trentino piange Ferdinando Tonon

Mercoledì alle ore 15 al cimitero di Trento l'ultimo viaggio. Innovatore, moderno e attivista, scompare a 97 anni un simbolo dell'impegno politico, istituzionale, sindacale e del movimento vitivinicolo.

Di Luca Andreazza - 06 settembre 2016 - 15:46

TRENTO. Innovatore, moderno e attivista. L'Anpi del Trentino e tutti i democratici piangono la scomparsa di Ferdinando "Mario" Tonon a 97 anni. Mercoledì alle ore 15 al cimitero di Trento verrà salutato per il suo ultimo viaggio.

Nato a S. Michele il 24 agosto del 1919 da modesta famiglia, si iscrisse nel 1934 alla Scuola Agraria di S. Michele. Brillante nel rendimento scolastico, nel Tonon divenne tirocinante a S. Michele, ma i suoi sentimenti sociali e politici contro le ingiustizie e il fascismo lo spinsero a reagire e agire in compagnia di altri amici.

"Ci lascia uno degli ultimi protagonisti e testimoni dell'antifascismo e della Resistenza – ricorda Enrico Paissan, componente del Consiglio direttivo dell'Anpi del Trentino – il suo percorso di vita rappresenta per davvero un paradigma di una generazione che, pur minoritaria, seppe riscattare il Trentino da una diffusa acquiescenza verso il regime fascista”, afferma Paissan.

"Nel dopoguerra inoltre, tra non poche difficoltà ed incomprensioni, riuscì a tenere viva ed operante la memoria e i valori di quanti, non moltissimi, seppero opporsi alle dittatura e, dopo l'occupazione nazista, impugnarono le armi contro l'invasore in nome dell'italianità del Trentino".

Il 28 aprile del 1937, appena diciottenne, Mario Tonon fu infatti arrestato per volantinaggio e cospirazione in occasione del transito in treno di Adolf Hitler diretto a Roma. Picchiato, minacciato, isolato in cella, sommariamente processato e condannato al confino per 5 anni sull'isola di Ventotene. "Perse i 18 anni della sua vita ma – continua l'esponente dell'Anpi – seppe affrontare con dignità e fermezza il carcere e le sevizie fisiche che lasciarono un segno permanente sul suo corpo e, infine, il confino in quella Ventotene destinata a diventare una superba scuola di antifascismo, di libertà, democrazia e giustizia sociale dove conobbe Sandro Pertini e altri leader della futura Italia Repubblicana".

Dopo la firma dell'armistizio (l'8 settembre 1943 ndr) sviluppò ed accentuò la sua attività nella resistenza. Tonon costituì l'unità partigiana "Distaccamento Trento" della divisione Gramsci e si distinse nella lotta per la liberazione. Nel 1946 costituì inoltre le sezioni del Pci prima e di Federterra poi.

"Tonon fu in tutto e per tutto un uomo con la schiena diritta – afferma il presidente dell'Anpi Sandro Schmid – in ogni giorno della sua vita, in ogni sua attività, da quella legata ad un coerente impegno politico, istituzionale e sindacale a quello del lavoro nel mondo dell'agricoltura e in particolare nel settore vitivinicolo del quale fu un profondo conoscitore ed innovatore. Riuscì sempre a guadagnarsi il rispetto di tutti, anche dei suoi avversari, soprattutto in tempi di forte contrapposizione ideologica".

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