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| 22 set 2017 | 09:41

Imbrattamenti e danni a due sedi della Uil di Trento. Alotti: "Preoccupati e amareggiati"

L'azione di imbrattamento e di danneggiamento sarebbe avvenuta nella notte. Colpite le due sedi del sindacato in via Matteotti. In mattina il segretario Walter Alotti sporgerà denuncia

TRENTO. Serrature delle porte tappate con il silicone e vetrine imbrattate con le scritte. Brutta sorpresa questa mattina per la Uil di Trento. All'arrivo dei dipendenti in via Matteotti si sono trovati due sedi  imbrattate con delle scritte rosse “La Uil specula sui morti in carcere”, “A Spini si muore la Uil difende i secondini” ed infine “Solidarietà con i detenuti”. Le sedi colpite sono quella confederale in via Matteotti 20/1 e la Uil Tucs al numero civico 79.


Immediatamente è stato contattato il segretario provinciale Walter Alotti. “Quello che è successo – ha spiegato – è sicuramente una cosa che ci preoccupa e ci amareggia. La questione carceraria non è solamente un tema che riguarda i reclusi o solo gli agenti di polizia penitenziaria ma riguarda tutta la nostra società”.

 

Negli scorsi mesi la Uil aveva organizzato un sopralluogo presso il carcere di Trento assieme al segretario generale Uil della Polizia penitenziaria e i funzionari del carcere. A seguito di quell'incontro era stato denunciato il problema della carenza negli organici della polizia e le ripercussioni negative. Il sindacato si era inoltre espresso positivamente per l'introduzione del Garante dei detenuti.


“Sappiamo che toccando temi di questo genere – ha spiegato Alotti – si sollevano le più diverse reazioni di chi la pensa in altra maniera. Noi in maniera laica e democratica continueremo il nostro lavoro”.

 

In mattinata il segreatrio della Uil Walter Alotti sporgerà denuncia. “Purtroppo ci sono anche dei danni economici – spiega – perché dovremo cambiare tutte le serrature”.   


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