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Inaugurata la nuova sede dell'Associazione "Amici di San Patrignano". Rossi "Rendete migliore la società"

Ad intervenire anche il presidente Bruno Dorigatti, “Compito della politica costruire un percorso complessivo che pensi al dopo”

San patrignano
Pubblicato il - 07 novembre 2016 - 19:07

LAVIS. “Ciò che conta è che questo sia un luogo di condivisione, un orecchio e un cuore attento ad ascoltare e una voce altrettanto attenta per fare 'scuola'. Con la vostra fatica rendete migliore la nostra società". Queste le parole del presidente della Provincia, Ugo Rossi in occasione dell'inaugurazione della nuova sede degli 'Amici di San Patrignano' a Lavis.

 

"Voglio dirvi grazie – ha spiegato il presidente ai responsabili della struttura - perché mettete a disposizione degli altri ciò che avete imparato dalle vostre esperienze”.

 

A prendere parte all'inaugurazione anche il presidente del Consiglio provinciale, Bruno Dorigatti. “Noi dobbiamo curare la 'malattia' – ha detto il presidente Dorigatti intervenuto a nome del Consiglio accanto al Vice Walter Viola- e creare però anche le condizioni per un percorso complessivo, che va oltre e pensa al ritorno nella società, che pensa al lavoro”. Il Presidente ha lodato esperienze di volontariato come quella dell’Associazione Amici di San Patrignano che permettono di fare la differenza nell’affrontare situazioni di gravissimo disagio e diventano punto di riferimento per numerose famiglie. "Un lavoro prezioso - ha affermato - dove la politica non riuscirebbe mai ad arrivare”. “

 

Nell'occasione sono stati descritti i dati sul lavoro svolto dall'associazione in questi anni per aiutare i tanti ragazzi trentini, anche minorenni, che hanno rischiato di cadere nel baratro della tossicodipendenza.

 

Sono 180 i colloqui con famiglie nuove che vengono fatti annualmente. L'associazione gestita totalmente da volontari in 15 anni è molto cresciuta: dai 15 soci del 2001 si è passati agli attuali 200, suddivisi in 5 gruppi settimanali di auto mutuo aiuto .

 

Sono sempre più numerose le famiglie che scelgono di affidarsi all'approccio di San Patrignano. La comunità prevede una permanenza di 3/4 anni, in cui i ragazzi vengono stimolati ad affrontare i loro problemi e a lavorare sulla propria autostima, senza l'ausilio di trattamenti farmacologici. Ognuno di loro viene affidato ad un settore lavorativo - dalle coltivazioni agli allevamenti, dal caseificio alla cantina, dal centro medico al settore chimico e poi ancora falegnameria, decorazioni, tessitura, norcineria, pizzeria, call center, comunicazione, ecc. - dove acquisisce delle competenze che potranno essere utili anche una volta conclusa l'esperienza in comunità. San Patrignano offre ai giovani anche l'opportunità di riprendere gli studi abbandonati o di accedere a corsi di formazione.

 

Se nel 2005 i ragazzi trentini a San Patrignano erano 20 (15 nella sede di Coriano, Rimini, e 5 inseriti in comunità ad essa collegate), oggi sono 78. Solo nel corso del 2015 sono entrati 15 ragazzi, nel 2016 ne sono entrati altri 18 e, probabilmente, da qui alla fine dell'anno ne entreranno altri 6, per un totale di 24.

 

Sono oltre 300 le persone che hanno contattato l'Associazione Amici di San Patrignano durante il 2016. Oltre 80 le famiglie che hanno instaurato rapporti di continuità con l'associazione per aiutare persone in difficoltà. Fra i compiti dell'associazione c'è quello di accompagnare le famiglie, appunto, che hanno un componente con problemi di disagio legati all'uso di droghe per affrontare il problema con i giusti strumenti e modalità. Fra le attività svolte anche quella di informazione e prevenzione sui temi legati alle tossicodipendenze con testimoni che hanno terminato il percorso in comunità e sono tornati liberi dalla tossicodipendenza. Oltre 150 le persone che, settimanalmente, partecipano ai gruppi di Auto Mutuo Aiuto.

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