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La Pat fa un concorso pubblico per un contratto a tempo indeterminato. Noi sapevamo il risultato due mesi prima

Si cercava un "funzionario tecnico - indirizzo telecomunicazioni da assegnare al Servizio Centrale unica emergenza". Le prove sono state fatte il 24 e il 25 maggio e hanno partecipato 17 persone. Noi abbiamo avuto la "fortuna" di sapere il vincitore il 5 aprile e ci siamo inviati una pec. Alla prova orale sono stati ammesse solo tre persone tutte di Eledia centro che collabora proprio con la Centrale

Di Luca Pianesi e Giuseppe Fin - 29 May 2017 - 07:37

TRENTO. Forse abbiamo avuto solo fortuna. Forse no. Quel che è certo è che il nome del vincitore del concorso pubblico per un posto a tempo indeterminato, indetto dalla Provincia di Trento, da "funzionario tecnico - indirizzo telecomunicazioni da assegnare al Servizio Cue" (Centrale unica d'emergenza) noi lo sapevamo quasi due mesi prima della gara. Addirittura dai primi di aprile. Molto in anticipo, se si pensa che le prove scritte si sono svolte il 24 maggio e quella orale il 25. Come possiamo dimostrarlo? In data 5 aprile ci siamo inviati una mail certificata pec con il nome di quello che sarebbe stato il vincitore. Esattamente due settimane dopo la chiusura dei tempi per la presentazione delle domande di partecipazione (22 marzo).

 


 

I candidati erano 17 (che si sono anche pagati la loro brava tassetta per partecipare di 25 euro con la causale “Tassa di concorso Funzionario tecnico indirizzo IT”) . Il posto in palio, ambito perché a tempo indeterminato (si pensi ai 1.700 giovani che si sono presentati una settimana fa al concorsone della Provincia per 57 posti con contratti a termine), era uno solo. Valore: 16.248 euro lordi l'anno, con assegno di 3.360 euro lordi, indennità integrativa speciale di 6545,06 euro annui lordi, elemento aggiuntivo della retribuzione di 732 euro annui lordi, indennità di vacanza di 201, 60 euro lordi annui e tredicesima. Insomma un posto sicuro, con ottimo trattamento, per una posizione di rilievo e qualificata. Si cercava, infatti, prima di tutto un ingegnere in telecomunicazioni

 

La cosa curiosa è che gli unici tre che hanno raggiunto la prova orale, provengono tutti dallo stesso luogo. Sono, infatti, tutti e tre dei membri di Eledia, un centro di ricerca dell'Università di Trento che si occupa di telecomunicazioni, con sede in via Sommarive a Povo. Centro di ricerca con il quale in molte occasioni ha collaborato in via diretta proprio il servizio Centrale unica d'emergenza e la stessa responsabile del servizio, Luisa Zappini, membro della commissione esaminatrice del concorso. Zappini ha anche inserito nel suo curriculum vitae le svariate collaborazioni con Eledia. E, senza andare troppo lontano, solo due mesi fa, il 4 aprile, il Cue in collaborazione con Eledia organizava il meeting "Dati e automazione per un territorio più sicuro: progetti in corso e scenari futuri" nella sede di Trentino Network.  

 

Colui che ha vinto il concorso della Provincia, poi, già operava nella sala di ricerca del Cue, come dimostra un comunicato stampa del consiglio della Provincia (datato gennaio 2017). Ci sono anche le foto che documentano che era stato proprio lui ad accogliere nella sala la dirigente Zappini assieme alla Commissione composta, si legge, "oltre che da Tonina anche dai consiglieri Borgonovo Re, Civettini, Fasanelli, Giovanazzi, Manica, e Ossanna". Nel comunicato si aggiunge che la Commissione ha visitato la sala di ricerca dove operava il "nostro" e si specifica che lui e una collega di Trentino Network sono "impegnati a realizzare e a popolare le mappe del 'tavolo tattico' multilevel, inserendo progressivamente tutti i dati utili riferiti al territorio che permetteranno di individuare e identificare in tempo reale i luoghi e i soggetti delle emergenze, le risorse per gli interventi più tempestivi garantendo la comunicazione tra tutti i centri interessati. Il sopralluogo dei consiglieri si è concluso con l'accesso, solitamente riservato ai soli addetti ai lavori, ai saloni del 112 e del 118 dove gli operatori sono già attivi".

 

Sono, questi, tutti dati pubblici e facilmente consultabili. Come anche sono pubblici i nomi di chi ha partecipato e vinto il concorso. Noi non li citiamo in via diretta perché non c'è nessun intento di colpire la persona in quanto tale che, siamo certi, sarà super competente e probabilmente la più qualificata in assoluto per ricoprire quella posizione che già conosce bene. Quel che ci preme sottolineare è soprattutto la frustrazione e lo sconforto di chi si trova a partecipare a dei concorsi senza avere nemmeno la speranza di poterli vincere perché si sa già in partenza chi verrà selezionato. Posizioni che un tempo, probabilmente, sarebbero state stabilizzate in forma diretta ma che oggi necessitano sempre e comunque di un concorso pubblico. E la fortuna, spesso, non basta.

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