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L'asfalto 'sperimentale' appena steso già si sgretola? La Provincia: "Costa la metà e assicura maggiore grip", ma intanto si segnalano moto e bici a terra

Alla vista l'asfalto è nuovo e sembra perfetto, ma la ghiaia invade la carreggiata e rende il percorso tecnico e scivoloso. La Provincia: "Effetto normale nei primi giorni giorni"

Di Luca Andreazza - 24 May 2017 - 06:07

TRENTO. Alla vista l'asfalto è nuovo e sembra perfetto, ma l'effetto in realtà è quello dell'offroad. Il manto stradale, appena posato, infatti si starebbe già sgretolando e la ghiaia, invadendo  la carreggiata, rende il percorso improvvisamente tecnico, scivoloso e pericoloso. Questo è almeno il primo effetto collaterale del nuovo asfalto 'sperimentale' steso lungo alcuni tratti della strada provinciale del Bondone.

 

L'asfalto 'sperimentale' è stato posizionato intorno al 16 maggio scorso e si sta rivelando una trappola, soprattutto per gli amanti delle due ruote, bici e moto, che dopo un manto stradale perfetto, si ritrovano a percorrere un tratto reso viscido dalla ghiaia, tanto che nel week-end un centauro si è sdraiato in sella alla sua Harley Davidson all'altezza di Norge. Nulla di grave fortunatamente, escluso qualche contusione, e la macchina dei soccorsi prontamente attivata per trasportare il ragazzo al pronto soccorso dell'ospedale Santa Chiara.     

 

"Questa è una nuova tipologia di asfalto - spiega Lucangelo D'Augusta, dirigente del servizio 'Gestione strade' della Provincia di Trento - che è utilizzata anche dal Comune in via Brescia a Trento. Nei primi dieci giorni dalla posa è possibile che avvenga questo effetto dovuto alla emulsione dell'asfalto, ma poi rientra tutto nella normalità. Ogni giorno passiamo a pulire l'asfalto e abbiamo posizionato i cartelli segnaletici per indicare di prestare maggiore attenzione in quei tratti di strada".


Questo asfalto dovrebbe garantire maggiori condizioni di sicurezza e prestazioni, in quanto il materiale utilizza infatti un bitume modificato con polimeri e studiato per sopportare grossi carichi dinamici e resistere maggiormente ai fenomeni di fatica e invecchiamento.

 

"Il nuovo materiale - conclude D'Augusta - assicura un maggiore grip e consente un notevole risparmio economico rispetto a quello tradizionale, si parla di cifre inferiori intorno al 50%".

Se questa fase sperimentale otterrà i risultati attesi, questa tecnica potrà essere infatti estesa per altri analoghi interventi di ripristino stradale, infatti l'amministrazione e l'azienda incaricata intervengono soltanto sulla superficie della strada, senza andare a toccare il fondo: gli addetti tirano uno strato di un centimetro contro i tre attualmente previsti per l'asfalto tradizionale.

 

Insomma, in attesa che l'effetto ghiaia sparisca 'naturalmente', non resta che prestare maggiore attenzione lungo questi tratti, mordere il freno di moto e bici con 'prudenza' per evitare pericolosi sbandamenti e rischiare così di perdere il controllo del proprio mezzo. 


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