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Migrazioni, ad Ala i richiedenti asilo partecipano al torneo di calcio e sulla Vigolana si festeggia l'Emigrazione trentina in Sud America

Sabato scorso ad Ala si è tenuta una partita di calcio “senza frontiere” alla quale hanno partecipato anche alcuni richiedenti asilo. E domani, fino a domenica, torna la Festa dell'Emigrazione che si terrà sull'altopiano della Vigolana

Di db - 06 luglio 2017 - 10:29

TRENTO. C'è chi viene e c'è chi va, verrebbe da dire. Le migrazioni sono a saldo sempre variabile sul lungo periodo della storia dell'umanità: immigrazione, emigrazione, in un continuo rimescolamento di popoli e culture. E il Trentino non è immune, e non lo è stato, da questo flusso in entrata e in uscita che ha portato tanti nostri avi a cercar fortuna altrove e tante altre persone a cercar fortuna qui da noi.

 

Sabato scorso ad Ala si è tenuta una partita di calcio “senza frontiere” alla quale hanno partecipato anche alcuni richiedenti asilo. E domani, fino a domenica, torna la Festa dell'Emigrazione che si terrà sull'altopiano della Vigolana. La organizzano l'Ufficio emigrazione della Provincia di Trento, il Comune della Vigolana, l'associazione Trentini nel Mondo, l'Unione delle Famiglie trentine all'estero in collaborazione con le associazioni del territorio.

 

Due feste, due momenti di ritrovo che hanno in comune la migrazione, quel fenomeno che porta con sé contraddizioni e spesso divisioni ma che fa parte del mondo fin da quando esiste. “Un esempio di solidarietà e fratellanza viene ancora una volta dall'associazione Gruppo gestione del campo sportivo di Santa Margherita, un esempio positivo che ha visto la vicinanza dell'amministrazione alense”.

 

Erano presenti al campo sportivo la vicesindaca Antonella Tomasi e gli assessori Gianni Saiani e Stefano Gatti (quest'ultimo è anche sceso in campo, prendendo parte al gioco). L'idea di giocare una partita di calcio assieme ad un gruppo di profughi ha preso concretezza dopo le prime collaborazioni tra il gruppo gestione campo sportivo e il Cinformi.


Una di queste era stata, in primavera, l'azione di pulizia del Rio Rebus nell'ambito del programma per la cura dei beni comuni del Comune di Ala, alla quale avevano preso parte tre richiedenti asilo ospitati ad Ala.

 

In vista del torneo, un giovane richiedente asilo ospitato a Pilcante, Henry, ha avuto il compito di organizzare una squadra. È riuscito a portare 18 migranti (alloggiati tra Ala, Rovereto e Riva), otto dei quali hanno composto una squadra. Gli altri sono stati distribuiti nelle altre tre compagini, dando vita a squadre “miste”.

 

Si sono aggiunte poi altre persone, provenienti da Ala e dai centri vicini, oltre che persone residenti in Trentino da anni ma con origini straniere (Norvegia, Sud America). E così al campo di Santa Margherita alla fine c'erano addirittura 70 persone.

 

"Le numerose provenienze non avevano importanza - spiegano in Comune -  ed era proprio quello che l'associazione voleva dimostrare, e cioè che etnie e culture diverse possono incontrarsi, stare insieme, condividere. Al termine ha vinto proprio la squadra composta dagli otto richiedenti asilo".

 

La giornata si è conclusa con una cena, dove tutti hanno potuto condividere esperienze e vissuto personale, e con canti e balli. E balli e musica ci saranno anche sull'Altipiano della Vigolana alla festa dell'Emigrazione. Quest'anno ricorre una data speciale, il 75esimo anniversario della morte di santa Paolina.

 

La santa nacque a Vigolo Vattaro nel 1865 ma all'età di dieci anni si trasferì in Brasile con i genitori e i 4 fratelli; qui fondò una congregazione di suore, riconosciuta dal vescovo di Nova Trento, quindi una scuola e una piccola filanda.

 

Per l'occasione sarà presente una delegazione di Nova Trento in Brasile - dove si trova il grande santuario dedicato a Madre Paolina - che sabato 8 luglio, nell'auditorium delle scuole di Vigolo Vattaro, firmerà un patto di amicizia' con l'amministrazione del Comune dell'Altipiano della Vigolana.

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