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Molestie e insulti, condannati madre, padre e sorella per stalking

Gli imputati sono stati condannati a 4 mesi di reclusione e dovranno versare una provvisionale di 3 mila euro a ciascuna delle parti civili

Pubblicato il - 14 settembre 2017 - 09:40

VAL DI FIEMME. Una storia lunga diversi anni che ha visto una donna della Val di Fiemme esasperata da continui insulti e minacce tanto da denunciare padre, madre e sorella.

 

I tre imputati sono ora stati condannati per stalking a 4 mesi di reclusione, con il doppio beneficio della sospensione condizionale della pena e della non menzione.

 

La storia, come già detto, dura da ormai diversi anni e il processo ha visto diverse udienze per riuscire ad ascoltare una ventina di testimoni. In aula è stata ricostruita la difficile convivenza delle famiglie che vivono nella stessa palazzina.

 

La donna ha deciso di denunciare padre, madre e sorella dopo essere stata bersaglio, assieme al marito e ai figli, di una serie di comportamenti che l'hanno costretta a modificare le proprie abitudini e soprattutto fatto nascere un timore per la propria vita a seguito di alcune minacce di morte.

 

Nel corso delle varie audizioni si è venuti a conoscenza di rumori molesti che la donna e la propria famiglia dovevano sopportare nelle ore di riposo, oltre ai dispetti e alle continue offese. Situazioni che andavano a colpire non solo la donna ma anche i figli e il marito.

 

Dopo anni di sopportazione la vittima ha deciso di sporgere la querela che ha portato alla condanna di tre persone che oltre ai mesi di reclusione dovranno anche versare un risarcimento danni di circa 3 mila euro per ciascuna parte civile.

 

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