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| 19 dic 2016 | 15:30

Operazione Selfie, arrestati in Albania e Ungheria due latitanti

In manette un membro di spicco dell'organizzazione criminale che aveva colpito in Nord Italia e Trentino per un valore della refurtiva di oltre 200 mila euro

di Redazione

TRENTO. Sono stati arrestati rispettivamente in Albania e in Ungheria i due latitanti che erano riusciti a sfuggire all'ondata di arresti nell'ambito dell'operazione Selfie, quando i carabinieri di Trento avevano smantellato un'associazione criminale specializzata in furti in appartamento operando in tutto il Nord Italia e in Trentino.

 

Questa maxi-operazione aveva portato alla reclusione di 20 persone indagate per associazione a delinquere finalizzata al compimento di furti in abitazioni private, creando forte preoccupazione in diversi centri trentini fra Trento, la Valle di Fiemme, Riva del Garda, Cembra e le Valli Giudicarie. Il valore della refurtiva ammontava complessivamente ad oltre 200 mila euro.

 

In manette finisce quindi anche Dorjan Gjoka, membro di spicco del gruppo criminale oggetto di indagini, che si è reso responsabile di almeno 27 furti in abitazione, 13 nei quali nella sola Provincia di Trento

 

L’attività investigativa condotta dalla compagnia dei carabinieri di Cavalese aveva evidenziato una particolare esperienza e scaltrezza nella figura di Dorjan Gjoka (si era arrampicato su una grondaia, posizionata all'altezza di quasi 4 metri, per poi forzare la porta finestra di un terrazzino ed accedere nell'abitazione e consumare il reato, ndr). Significative anche le fughe del gruppo criminale attraverso i boschi con al seguito anche le casseforti e il contenuto delle stesse trasportati a mano nelle boscaglie dove poi il gruppo criminale erano soliti riparare la notte per sottrarsi alle ricerche e spesso occultare la refurtiva sotto terra. 

 

Per quanto riguarda invece l'altro latitante, Elson Marku, l'uomo ha fornito il suo apporto agli altri membri del gruppo criminale in almeno due incursioni predatorie eseguite nella provincia di Trento e Brescia nel dicembre 2015.

 

Sabato 17 dicembre ha inoltre avuto luogo l'udienza preliminare presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Trento riguardante la posizione dei 20 imputati, al termine della quale l'Autorità Giudiziaria ha accolto la richiesta di patteggiamento della pena richiesta dagli imputati condannandoli a pene variabili tra 1 anno e 6 mesi fino a 2 anni e 6 mesi. Solo un imputato ha scelto di andare a dibattimento.

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