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"Rovereto periferia di Napoli". Fratelli d'Italia denuncia: "Prostituti, parcheggiatori abusivi, questuanti. E la polizia non fa nulla"

Danilo Angelini denuncia le continue "soperchierie" messe in atto da extracomunitari "che approfittano del buon cuore della gente"

Di Donatello Baldo - 17 ottobre 2016 - 19:13

ROVERETO. "La situazione sta diventando insostenibile". Lo dice, quasi lo grida, visti i toni, il commissario pro-tempore di Fratelli d’Italia Danilo Angelini. "Certo - afferma duro - è obbligo aiutare chi è nel bisogno ma qui si tratta di subire passivamente prepotenze, inciviltà, vessazioni e atteggiamenti intimidatori da parte di chi dovrebbe solo ringraziare di essere accolto, mantenuto e trattato, molte volte, meglio dei nostri concittadini".

 

L'esponente della destra roveretana elenca uno a uno i gravi fatti che attanagliano la Città della Quercia: "Nel parcheggio di Piazza Leoni si sta facendo strada la figura del parcheggiatore abusivo, un personaggio che con la scusa di aiutarti a sistemare la macchina chiede, o meglio pretende, un obolo in danaro. Se non dai nulla vieni come minimo preso a male parole se non minacciato". Altri luoghi, altre insostenibili vessazioni: "Ospedale, cimiteri, mercato, supermercati, chiese sono allietati della presenza di extracomunitari che chiedono la carità".

 

Ma chi sono questi figuri? "E tutta gente che di quest'attività poco nobile ha fatto un vero e proprio business, arrivano di mattina presto con il treno, mietono il loro raccolto approfittando vigliaccamente del buon cuore della gente e se ne tornano tranquillamente ai loro lidi con somme di danaro ben superiori a quelle probabilmente derivanti da un onesto lavoro". "Non è raro che alcuni di questi allegri personaggi arrivino a metterti le mani addosso per indurre all'obolo, arrivando a minacciare le persone che si rifiutano di sottostare a tale soperchieria".

 

"Soperchierie" che non se ne può più, che piegano Rovereto peggio che mai. Ma una notizia sembra allarmante: nella città di Rosmini e degli Agiati, nottetempo, un'attività fino ad ora sconosciuta prende piede, la prostituzione maschile, "che, come noto, è strettamente collegata a quella dello spaccio di sostanze stupefacenti". Il Trentino, e anche Rovereto, è ormai spacciato: "Ora davvero sembra la periferia di Napoli e non ci sembra proprio che da questo dobbiamo trarne un vanto". 

 

"Ora va bene tutto - afferma arrabbiato Danilo Angelini - ma non è mica possibile, pur nella necessità di aiutare chi si trova in difficoltà, dover subire uno stato di cose che con la civiltà dei rapporti tra le persone ha ben poco a che vedere". Ma su tutte, una cosa gli  fa male, "vedere come le Forze dell’Ordine preferiscano far finta di nulla anche di fronte a segnalazioni precise di cittadini infastiditi".

 

"Sarà un ordine giunto dall'alto?", si chiede il commissario pro-tempore. "Sarà semplicemente voglia di non mettersi nei guai?". Non lo sappiamo, questo chi lo sa? "Ma tant'è - afferma sconsolato - il roveretano deve subire, e subire in silenzio uno stile di vita che non è proprio e vorrebbe tanto tornare a riconoscere nella propria città quel luogo di pace e d’ordine al quale non è davvero facile rinunciare".

 

Ma la speranza è l'ultima a morire anche in questa terribile situazione: "Aspettiamo provvedimenti seri in merito, molto più seri di quelli messi fino ad ora in atto, aspettiamo che il sindaco Valduga trovi la forza di porre in atto soluzioni che si possano definire tali liberando la città da malcostume, inciviltà, sudiciume, furti, violenza gratuita". E se non fosse in grado il sindaco Valduca, "Si dimetta!", chiude risoluto il commissario pro-tempore del circolo di Fratelli d'Italia Danilo Angelini.

 

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