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| 19 set 2017 | 15:30

Rubano la bici per farla usare ad una promessa del ciclismo. Denunciati padre e nonno

Il nonno ottantenne e il padre del ragazzino sono stati ritenuti responsabili rispettivamente di furto e ricettazione

di Redazione

ROVERETO. Sono stati denunciati per furto e ricettazione due uomini, un nonno e un padre, che nel corso del Tour of the Alps 2017, con l'inganno, si erano appropriati di una bici per farla poi usare al proprio nipote/figlio promessa del ciclismo.

 

Il fatto è accaduto, come già detto, nell'ultima giornata del Tour of the Alps quando ignoti malfattori con l’inganno hanno rubato la bici da corsa a Manuel Senni, corridore di Cesenatico, del valore di più di 10 mila euro. Alla fine di aprile al termine dell’ultima tappa, in piazzale Sanseverino erano radunati i camion-paddock attrezzati ad officina di tutte le squadre e gli appassionati gremivano la zona per vedere da vicino i loro beniamini.

 

Nell’occasione, Senni aveva riferito al suo meccanico che sarebbero passati più tardi i genitori a ritirare la sua bicicletta ed il trolley con gli effetti personali per portarli a casa. Così, quando poco più tardi un anziano signore con un ragazzino si presentò spacciandosi per familiare del corridore venuto a ritirare la bici, il meccanico non poté certo immaginare di trovarsi davanti un impostore che con l’inganno si portava via tutto. Per il giovane ciclista non restò altro da fare, una volta rientrato a Cesenatico, che presentare denuncia per furto a carico di ignoti.

 

La notizia del furto arrivava sul finire dell’estate anche agli uomini del Commissariato della Polizia di Stato di Rovereto che, nel corso della loro costante e quotidiana attività a contatto con la gente, sono stati informati anche di strane voci che giravano nell’ambiente del ciclismo giovanile trentino su un giovane ragazzino, tra i più promettenti della propria categoria, che si allenava con abbigliamento BMC ed il cui padre si sarebbe informato nei negozi di biciclette sulla possibilità di adattare una costosa bici BMC alle misure del ragazzino.

 

Per ritenere fondate le notizie il pubblico ministero della Procura di Trento ha emesso un decreto di perquisizione nei confronti del nonno ottantenne (colui che si sarebbe fatto consegnare materialmente la bicicletta dal meccanico della squadra) e del padre del ragazzino, ritenuti responsabili rispettivamente di furto e ricettazione.

 

Ciò ha permesso di rinvenire, ben custodita nel soppalco di casa, sia la bicicletta sia tutto il materiale sottratto quel giorno al ciclista romagnolo, il cui valore totale ammonta a circa 15 mila euro


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