San Valentino, per Media Word è solo per coppie etero. Ma arrivano le scuse
Un volantino aveva scatenato l'indignazione di molti. Ora il passo indietro dell'azienda

TRENTO. Si potevano vincere 100 secondi di shopping gratis a coppia. Purché la coppia, però, fosse soltanto eterosessuale.
La gaffe è comparsa in un volantino promozionale distribuito da Media World, la catena italiana di distribuzione tecnologica che nel presentare l'evento “La corsa di San Volantino” spiegava che “ciascun vincitore avrà 100 secondi a disposizione per correre all'interno del punto vendita Media World designato e afferrare tutta la tecnologia che desidera, ma dovrà concorrere “in coppia” ossia insieme ad un partner di gara, da lui scelto, purché maggiorenne e di sesso opposto al proprio”.
“Del sesso opposto”: un messaggio discriminatorio che ha scatenato l'immediata reazione da parte delle associazioni lgbt che, utilizzando soprattutto i canali social, hanno denunciano la discriminazione invitando a boicottare i negozi Media World.

Ad esprimere la propria adesione alla compagna sono stati in molti, tanto da costringere l'azienda a una clamorosa marcia indietro. Ieri sera sono arrivate, infatti, le scuse da parte di Media World, pubblicate anche sul profilo Facebook della catena presente a Trento. “Nella stesura del regolamento di San Volantino abbiamo fatto un errore e ci dispiace. Ci teniamo a precisare che non era assolutamente nostra intenzione offendere nessuno e vi informiamo che il regolamento sarà modificato”.
Ad intervenire sulla questione è stato anche Gabriele Piazzoni segretario generale di Arcigay. “Appena avuta la segnalazione – ha spiegato telefonicamente alla redazione de 'ildolomiti.it' - mi sono messo in contatto con l'azienda arrivando all'ufficio comunicazioni per sollecitare le immediate scuse e il cambio del regolamento”. Sembra però difficile per l'azienda riesca intervenire per la rimozione dal sito del volantino prima di lunedì per questioni tecniche. “Sarà nostro impegno – ha concluso Piazzoni - incontrare i vertici dell'azienda quanto prima perché da questo scivolone possa almeno nascere un'occasione di cooperazione per interventi formativi. Riconosciamo a Media World di essere una grande azienda del Paese e per questo è giusto che da parte loro ci sia un impegno forte nei confronti del diritto alla piena uguaglianza”.
Da parte dell'azienda, comunque, un errore un po' grossolano ma, parafrasando Oscar Wilde, «Nel bene o nel male, purché se ne parli», sopratutto se si tratta di pubblicità. Quindi tutti pronti a fare incetta di portatili, elettrodomestici e telefonini: coppie gay, lesbiche oppure etero. Siamo tutti uguali. O meglio, siamo tutti clienti












