Scappa in Piazza Dante e si nasconde in un bidone, arrestato 25enne che era già stato espulso dall'Italia
Il giovane cittadino tunisino dopo aver visto la polizia in centro si è dato alla fuga e si è diretto nel parco davanti alla Stazione per cercare di far perdere le sue tracce. La polizia lo ha poi trovato dentro a un bidone della carta. Era già stato riportato in Tunisia il dicembre scorso

TRENTO. Si è infilato in Piazza Dante e ha cercato di far perdere le sue tracce nascondendosi tra gli altri extracomunitari in piazza per poi gettarsi in un bidone della carta dietro al palazzo della Regione ma è stato comunque intercettato. Continuano le attività di prevenzione e repressione dei reati disposte dal questore Massimo D’Ambrosio in Piazza Dante e nel centro cittadino e ieri pomeriggio la squadra volante della polizia ha arrestato un cittadino tunisino di 25 anni, pregiudicato, per violazione del divieto di reingresso nel territorio italiano.
Il ragazzo, individuato in centro dagli agenti, si è dato immediatamente alla fuga e, nel tentativo di far perdere le sue tracce è corso in Piazza Dante per cercare di confondersi tra la folla del parco. La polizia, però, non lo ha mollato e dopo un attento controllo della piazza ha finito per rintracciarlo all'interno di uno dei bidoni dell'immondizia predisposti alla raccolta di materiale cartaceo, collocato nella zona retrostante il palazzo della Regione.
Aperto i bidone e bloccato il ragazzo gli agenti, svolti gli opportuni accertamenti, hanno scoperto che aveva tentato di sottrarsi al controllo perché era già stato espulso, nel dicembre del 2016, mediante imbarco su un volo diretto in Tunisia. Il giovane, infatti era stato condannato per traffico di stupefacenti ed era stato rimpatriato. Nonostante il divieto di ritorno, K.E. è riuscito nuovamente a rientrare nel territorio dello Stato e per tale motivo è stato arrestato. Questa mattina ha seguito del processo il predetto è stato condannato a 10 mesi di reclusione e associato alle locali carceri.
"Questo ennesimo arresto - commenta il capo della squadra mobile Salvatore Ascione - conferma la bontà dell’apparato di sicurezza predisposto dal questore D’Ambrosio volto a stroncare qualsiasi forma di devianza nei parchi e nel centro della città di Trento".












