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Spara al marito di sua figlia, arrestato per tentato omicidio il sinto Samuel Gabrieli

La vittima, Gisaino Held, era stata ferita nel suo camper parcheggiato a Spini di Gardolo, contro il quale erano stati esplosi tre colpi di semiautomatica. I due uomini erano in pessimi rapporti dai tempi del matrimonio. Le indagini sono state rese più complicate dal fatto che entrambi, anche nelle intercettazioni, davano versioni diverse della vicenda

Di Luca Pianesi - 05 novembre 2016 - 13:01

TRENTO. Tre colpi di semiautomatica esplosi nella notte a fine luglio contro un camper in via Ora del Garda a Spini di Gardolo, un uomo a terra, ferito, il suo trasefrimento all'ospedale e le immediate cure prestate al Santa Chiara. Comincia da questo concatenarsi di eventi l'indagine della polizia di Trento che ha portato il 26 ottobre all'arrestato a Udine, per tentato omicidio di Samuel Gabrieli. Un'indagine complessa, resa ancor più difficile dal fatto che entrambi i soggetti coinvolti sono di origine sinta e quindi anche dopo il "fattaccio" si sono "coperti" a vicenda, secondo i loro principi e le loro dinamiche. "E' staro molto difficile ricostruire quanto è successo - ha spiegato il vicequestore di Trento Salvatore Ascione - perché anche se intercettati tutti i soggetti coinvolti usavano nomi diversi per chiamarsi tra di loro. Inoltre la loro lingua è molto complessa da capire e agli stessi parenti davano versioni differenti da quanto avvenuto. Persino il ferito, Gisaino Held: probabilmente temeva che si potesse aprire una faida tra famiglie. Paura che avevamo anche noi, come forze dell'ordine, anche perché sapevamo che si erano già riunite le famiglie e anche gli anziani, che sono quelli che servono a risolvere i conflitti interni". 

 

L'indagine, quindi, per le forze dell'ordine è cominciata dall'ospedale dove l'uomo ferito al torace aveva riportato la rottura del femore, causata dal proiettile che gli era rimasto in corpo. La polizia ha quindi cominciato a raccogliere dichiarazioni dai pochi testimoni presenti al momento del fatto faticando a trovare informazioni concrete: era notte, si sono sentiti dei rumori, degli spari e una macchina poi è scappata via. Poche e scarne notizie tanto che il giorno dopo su alcuni giornali si ipotizzava anche l'attacco xenofobo. Quel che era certo era che il vicino di roulotte di Gisaino era tale Samuel Gabrieli, già noto alle forze dell'ordine, che doveva ancora scontare gli arresti domiciliari e invece quella sera non si trovava più nella sua abitazione. Dopo aver perquisito la sua roulotte le forze dell'ordine capiscono che chi vi abitava era scappato di tutta fretta. Tramite i tabulati telefonici quindi le polizia scopre che Gabrieli aveva imboccato la Valsugana e, vista anche l'evasione dagli arresti domiciliari si sono messi sulle sue tracce. "Tracce che ci conducevano o a Rimini - prosegue Ascione - o a Udine dove si trovavano diversi componenti della sua famiglia".

 

Il 7 settembre è lui a costituirsi per l'evasione e finisce così di scontare la sua pena (che era ormai molto breve) nel carcere di Spini. Una volta fuori lascia di nuovo Trento e se ne rivà fuori regione. Le forze dell'ordine, però, sono sempre più vicine a ricosrtuire la vicenda e il 26 ottobre scatta il suo arresto, a Udine. Gabrieli, infatti, avrebbe tentato di uccidere Held per futili motivi. I due da tempo sarebbero in pessimi rapporti. Almeno da quando la figlia di Gabrieli aveva sposato Gisaino Held. Un matrimonio, evidentemente, non troppo approvato dalla famiglia della sposa. Addirittura Gabrieli aveva già tentato di investire con l'auto Held nel 2008 e i due avevano ancora una volta litigato in maniera molto accesa nel 2015. La notte del 29 luglio quindi, dalla ricostruzione degli inquirenti, i due avrebbero avuto un diverbio. Forse Held ha colpito Gabrieli o comcunque devono essere volate parole grosse tra i due. Quest'ultimo lo avrebbe quindi minacciato di ucciderlo per poi dirigersi alla sua roulotte per prendere la pistola. A quel punto Held si sarebbe fiondato nel suo camper. Gabrieli tornando fuori avrebe sparato tre volte contro il mezzo. Uno dei colpi, quello sparato più in basso, ha colpito al petto Held (l'uomo evidentemente si era gettato a terra per ripararsi). Poi la fuga dell'auto e il tentativo di nascondersi ad Udine. Adesso l'uomo (classe '73) sarà processato per tentato omicidio.

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