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In Trentino sono accolti 65 bambini stranieri non accompagnati

Nel rapporto di Oxfam "Grandi speranze alla deriva" si segnala che ogni giorno in Italia 28 piccoli migranti non accompagnati scompaiono a causa di un sistema inefficace e inadeguato

Pubblicato il - 21 settembre 2016 - 09:36

Hanno paura, rischiano lo sfruttamento e spesso scompaiono nel nulla. Il numero di bambini migranti e rifugiati non accompagnati arrivati quest'anno in Europa attraverso l'Italia è raddoppiato. Spesso però, il sistema di accoglienza non riesce a fornire loro il supporto necessario.

 

A rivelarlo è il recente rapporto di Oxfam "Grandi speranze alla deriva" nel quale si segnala che ogni giorno 28 bambini non accompagnati scompaiono a causa di un sistema inefficace e inadeguato. E' un numero che quasi si fa fatica a pronunciare. Il fenomeno degli arrivi nel nostro paese di minori non accompagnati è in continuo aumento.

 

Sono costretti a fuggire a causa di conflitti, mentre altri si spostano nella speranza di trovare un futuro migliore e una vita più sicura. In Italia tra gennaio e giugno 2016, secondo i dati di Save the Children, sono arrivate via mare 70.222 persone in fuga da guerre, fame e violenze. Di queste 11.608 sono minori, il 90% dei quali non accompagnati.

 

“I minori – ha segnalato l'Unicef - rappresentano circa la metà dei rifugiati che hanno chiesto asilo nel 2015 e i Paesi che hanno ricevuto domande di asilo da bambini o ragazzi sono stati 78”.

 

Anche il Trentino è coinvolto in questo fenomeno. I minori stranieri non accompagnati (msna) che attualmente sono accolti nel nostro territorio sono 65. A seguirli è il servizio sociale del Cinformi. Si tratta quasi esclusivamente di giovani di genere maschile con età compresa fra i 16 e i 18 anni.

 

Le modalità di arrivo sul nostro territorio provinciale si differenziano in base alle nazionalità e alle tante storie che hanno alle spalle. C'è chi fugge da situazioni di pregiudizio oppure chi vive situazioni di particolare difficoltà o di assenza di prospettive e cerca, mettendosi in viaggio, di concretizzare una qualche speranza per il futuro.

 

Gli arrivi dei minori con gli sbarchi, invece, si caratterizzano maggiormente per storie di fuga da situazioni di pregiudizio, da esperienze di trauma e separazione o da situazioni di precarietà estrema; nel caso dei minori è maggiore l'esposizione al rischio di sfruttamento per la vulnerabilità dovuta alla giovane età.

 

Spesso i minori cadono nelle mani di sfruttatori che li obbligano a prostituirsi già a partire dal viaggio dall'Africa all'Italia. Circuiti e spinti dagli adulti, i minori non accompagnati, soprattutto quelli provenienti dall'Albania, vengono anche sfruttati per attività illegali come piccoli furti, ricettazione e spaccio. Tanti piccoli schiavi invisibili che spesso scompaiano appena mettono piede sul nostro territorio.

 

Per quanto concerne gli arrivi, il Trentino si caratterizza per la predominanza di minori dall'Albania, dalla fascia sub-sahariana (Gambia, Ghana, Mali, Nigeria, Senegal, Guinea) e da Pakistan e Bangladesh. Inoltre una parte degli arrivi di minori on accompagnati è composta da Tunisia e Marocco.

 

Anche in questo caso, come già detto, l'accoglienza viene gestita da Cinformi, il servizio della Provincia di Trento che si occupa di migrazione. La normativa prevede un'accoglienza fino ai 18 anni o poco più in base ai singoli progetti; i tempi si possono prolungare nel caso dei richiedenti/beneficiari di protezione internazionale in relazione ai tempi di riconoscimento della protezione.

 

Sul nostro territorio i minori stranieri non accompagnati sono accolti:

 

- presso gruppi appartamento per minori in forma residenziale

- presso gruppi appartamento del progetto territoriale SPRAR minori

- presso altre strutture gestite da Cinformi

- presso la propria rete parentale laddove presente

 

Durante il periodo di accoglienza al minore vengono garantiti i servizi di tutela, la regolarizzazione sul territorio e vengono forniti gli strumenti per l'integrazione. Tra le attività che vengono portate avanti ci sono i corsi di italiano, vari percorsi formativi, percorsi di avviamento al lavoro oltre che di socializzazione e molto altro. Il tutto si differenzia in base allo stato di bisogno del minore e ai vari progetti in corso.

 

 

 

 

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