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| 08 ott 2017 | 12:25

Un'altra rissa in piazza Dante, due feriti. Il titolare del Liberty Cafè: "Impossibile andare avanti così. Già tre dipendenti se ne sono andati"

Nel tardo pomeriggio di ieri il parco è stato teatro dell'ennesima rissa. Sono volate sedie e bottiglie di vetro. Ruocco: "“Ormai non ho più ragioni da esporre né giudizi da esprimere"

Un'altra rissa in piazza Dante, due feriti

TRENTO. Volano pugni ma poi anche sedie e bottiglie. E' ancora volta piazza Dante teatro di una rissa che ha visto ieri sera attorno alle 19.30 una decina di persone coinvolte. Il tutto è avvenuto in prossimità del Liberty Cafè.

 

“Stavamo sistemando gli ultimi tavolini prima di chiudere – ci racconta il titolare Isidoro Ruocco – quando ad un certo punto è scoppiata una rissa tra alcune persone che erano sedute in una delle panchine vicine al bar. Dalla discussione sono passati ai pugni e non si sono fermati solo a questo”.

 

Alcuni avrebbero infatti preso e lanciato delle sedie del locale assieme a diverse bottiglie di vetro. Scene che hanno costretto gli ultimi clienti del Liberty Café ad andarsene. Immediatamente è stata avvisata la Polizia che è arrivata sul posto in pochi minuti trovandosi davanti due persone ferite che hanno chiesto l'intervento dei soccorsi sanitari. Il resto del gruppo, formato secondo alcuni testimoni da nord africani e rumeni, si è era già dileguato.

 

La rissa di ieri sera è la seconda che avviene in piazza Dante in pochi giorni. Venerdì pomeriggio, infatti, un ragazzo che stava camminando accanto al parco è stato aggredito ricevendo un pugno dritto al volto.

 

A non sopportare più una situazione del genere è Isidoro Ruocco che da due anni gestisce il Liberty Café. “Ormai – ci dice amareggiato - non ho più ragioni da esporre né giudizi da esprimere. Non è semplice andare avanti con una situazione del genere e l'ho già fatto presente in passato all'Amministrazione. Dobbiamo fare due conti per capire se è remunerativo continuare in questo modo per una attività”.


Da diverso tempo il titolare del Libertry Café ha chiesto aiuto all'Amministrazione per riuscire a lavorare con tranquillità. Quasi nulla si è fatto e la situazione sembra essere solo peggiorata. Fino ad oggi tre giovani che lavorano nel locale sono stati costretti a dare le dimissioni. “Lavorare in questo modo – spiega ancora Ruocco – non è bello. Alla sera le ragazze hanno paura e anche di giorno la situazione molte volte non è tranquilla. La presenza delle Forze dell'ordine funziona fino a quando ci sono ma poi appena se ne vanno succede di tutto”.

 

I problemi sono tanti e il progetto lanciato dall'amministrazione comunale di riqualificazione di piazza Dante (per il lato sud è stato speso oltre 1 milione di euro) alla prova dei fatti sembra non aver ancora portato i risultati sperati. “Dopo le risse che sono successe a giugno – conclude Ruocco – se non ci fossero stati i turisti noi avremmo già chiuso. Qui i trentini non vengono perché hanno paura. Ci siamo impegnati ad organizzare tantissime iniziative ma sono servite a poco”.  

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