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Julie Maroh, a Rovereto la fumettista che piace alla comunità Lgbt (e non solo): appuntamento alla libreria Arcadia

 

 

L’autrice di “Il blu è un colore caldo”, da cui è stato tratto il film “La vita di Adele”, racconterà le mille sfumature dell’amore. Martedì 19 giugno alle 19 in via Fontana

Di ga.ba. - 18 giugno 2018 - 09:40

ROVERETO. “Voglio raccontare tutti i tipi di sessualità trattandoli tutti allo stesso modo, senza gerarchie, norme, esclusioni”. E’ questa l’affermazione convinta della 32enne fumettista e autrice di graphic novel francese Julie Maroh a commento della sua nuova opera “Corpi sonori” (Panini).

 

Julie Maroh, giunta al successo con “Il blu è un colore caldo” (Artist editions), dal quale è stato tratto il film “La vita di Adele”, vincitore della Palma d’oro nel 2013, sarà a Rovereto martedì 19 giugno alle ore 19 presso la libreria Arcadia. Lì presenterà i suoi lavori, parlerà con il pubblico, e molto probabilmente si presterà a qualche dedica illustrata per chi decidesse di acquistare una copia delle sue opere.

 

Ma chi è esattamente Julie Maroh? Una con le idee chiare su ciò che voleva fare fin da quando era bambina, a quanto pare. Perché ha prodotto il suo primo fumetto a otto anni e poi non ha più smesso.

 

Per lei il successo arriva nell 2011 con “Il Blu è un colore caldo” che le fa vincere il premio del pubblico al Festival d’Angouléme, e il film che ne viene tratto è un successo. Poi pubblica “Skandalon” (Rizzoli Lizard), la storia di Tazane, rockstar che conduce una vita di eccessi per soffocare la rabbia che nutre per la società, e “City & Gender” (Renbooks), dedicato all’identità di genere.

 

E dopo sette anni dal primo successo arriva in libreria con il suo “Corpi sonori”, che racconta le appassionanti vicende di coppie di ogni tipo, storie che la fanno amare dal vasto pubblico Lgbt ma anche, semplicemente, da chiunque adori perdersi tra parole e illustrazioni capaci di suscitare il senso del sublime e della libertà di poter essere se stessi.

 

Perché, per dirla con le parole della Maroh, al di là del tipo di coppia o di relazione “il sentimento di amore e il desiderio è lo stesso che abita in tutti noi”. Ed è questo il significato di quel sottile “intento politico appena evocato” che fa da sfondo alle opere di questa grande autrice, legato a “un'idea di vita dove si condividono le nostre differenze”.

 

E le graphic novel si prestano bene alla veicolazione di un messaggio, di un’idea, di una visione del mondo. Infatti, quando parliamo di graphic novel non parliamo di semplici fumetti. Non c’è un singolo evento da svelare (alla maniera di Tex Willer), non esiste una serialità legata a numeri successivi e non ci sono protagonisti fissi.

 

Le graphic novel mettono al centro l’autore e la sua poetica. Fin dai tempi del primo romanzo grafico del 1978  “A contract with God”, di Will Eisner, le graphic novel fanno viaggiare la fantasia del lettore tra costruzioni narrative molto più elaborate rispetto a quelle dei classici fumetti, e attraverso illustrazioni di altissima qualità che lo aiutano ad accostarsi con più facilità ed emozione alle tematiche e alle atmosfere delle storie narrate.

 

E in questo Julie Maroh è una maestra. Il suo stile è inconfondibile, il tratto grafico in bilico tra tradizione e innovazione, la sua sensibilità è squisita. Ospite recente al Lucca Comics, nel nostro Paese ha un seguito impressionante.

 

Giorgio Gizzi e Monica Dori della libreria Arcadia, che tra i loro scaffali hanno un angolo prezioso dedicato alla narrativa illustrata, si dicono onorati di poter ospitare un’autrice così originale e innovativa. E non vedono l’ora di condividere con voi questo onore alle 19 di martedì 19 giugno in via Fontana a Rovereto.

 

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