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Il Conservatorio di Trento risuscita i suoi ancestrali del karnyx di Sanzeno. Il corno da guerra retico tornerà a risuonare

Con la collaborazione dell'Ufficio beni archeologici e dell'associazione Alteritas, il Conservatorio di Trento e Riva ha dato vita ad un progetto per ricostruire e far risuonare il karnyx, strumento celtico utilizzato anche dai nostri antenati reti. La ricostruzione è avvenuta sulla base del ritrovamento a Sanzeno, in Val di Non, di frammenti del terrificante "corno da guerra"

Di Davide Leveghi - 29 ottobre 2019 - 21:45

TRENTO. I Conservatori di Trento e Riva del Garda, in collaborazione con l'Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia di Trento e l'Associazione culturale Alteritas-Interazione tra i popoli, sezione Trentino, hanno dato vita ad un progetto per riportare in vita uno strumento musicale antico, ridandogli voce dopo oltre 2000 anni. Il karnyx di Sanzeno, ritrovato nel Comune noneso e la cui copia è conservata nel Museo retico, tornerà a risuonare in un concerto grazie ad una ricostruzione di bronzo.

 

“Corno” da guerra celtico, vera e propria arma psicologica per produrre suoni terrificanti e spaventare i nemici con il suo aspetto imponente e con le forme di serpente, questo insolito strumento sarà al centro di una giornata di iniziative organizzate dal Conservatorio Bonporti in cui verrà raccontata la sua storia e presentato un cd con 8 tracce.

 

Animatore di questa giornata è il maestro di tromba Ivano Ascari, che con competenza e entusiasmo ha realizzato appunto un album dal titolo Il karnyx di Sanzeno. Il richiamo presentato con un concerto con protagonisti i suoi allievi. Nell'aula magna del Conservatorio di Trento, in via San Giovanni in Bosco, dalle 9 alle 13 terrà la conferenza, dalle 17 il concerto.

 

Nella conferenza si presenterà al pubblico lo stato dell'opera del progetto dedicato al karnyx di Sanzeno, ricerca multidisciplinare dell'Ufficio beni archeologici per studiare i frammenti ritrovati in Val di Non. Sanzeno fu infatti un importante centro politico, commerciale e religioso del mondo retico tra il V e il II secolo a.C., testimonianza inoltre degli intensi contatti del territorio centro-orientale con i popoli stanziati in Europa centrale.

 

Grazie all'apporto di archeologi, ricercatori, studiosi e di un esperto nella lavorazione dei metalli si è cercato di riprodurre la “catena operativa” nella fabbricazione dello strumento, per poter così ricostruire le tecniche del fabbro e soprattutto i suoni, ormai perduti, del karnyx. Il cd dimostra invece la suggestione e il fascino che il suono di questo “corno” da guerra esercita, un suono ancestrale che stimolerà, nell'opinione degli organizzatori, nuove forme espressive e creative.

 

Di seguito il volantino dell'evento.

 

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