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Monologo polifonico sulla fragilità

La rassegna Altre Tendenza del Centro Santa Chiara giovedì 5 offre la scena del teatro Sociale a Marco Baliani con il suo "Una notte sbagliata" nella quale il narratore indaga la zona oscura della violenza. La storia di Tano e dei suoi aguzzini si intreccia con l'autobiografia dell'attore in una prosa intensa e civile

Pubblicato il - 02 dicembre 2019 - 15:01

TRENTO. Nuovo appuntamento con Altre Tendenze, la rassegna organizzata dal Centro Servizi Culturali S. Chiara. Giovedì 5 dicembre 2019, alle ore 20.30, il Teatro Sociale di Trento ospiterà “UNA NOTTE SBAGLIATA”, spettacolo di e con Marco Baliani, per la regia di Maria Maglietta. Prodotto da Marche Teatro, “Una notte sbagliata” è un monologo polifonico nel quale Baliani, narratore di raffinata intelligenza, indaga la zona oscura della violenza.

 Una notte come tante, un uomo esce per portare fuori il cane in una periferia senza nome, tra le fontane senz’acqua e le panchine malandate. Proprio in quella notte deciderà di manifestarsi il caso dell’assurdo, la violenza che appare tanto più crudele perché completamente insensata. Tano è il protagonista della storia di Marco Baliani: un uomo fragile e segnato da un disagio psichico, che vive in quiete ai margini della società. Senza altra colpa che la sua diversità, Tano diventerà oggetto della rabbia della società, e per questo verrà pestato a morte da quattro giovani agenti di polizia.

 

 Dopo il successo dello spettacolo “Trincea”, il sessantanovenne Marco Baliani sperimenta un’altra tappa del percorso di quello che ama chiamare teatro di “post-narrazione”. “Una notte sbagliata” è un monologo polifonico nel quale la storia di Tano e dei suoi aguzzini si intreccia con l’autobiografia dell’attore e con una complessa riflessione artistica e umana.

 

  Entrando e uscendo da tutti i personaggi, l’attore sposta continuamente il focus della vicenda e moltiplica i punti di vista. Il filo narrativo del caso di cronaca si spezza, il breve episodio esplode, si amplifica e diventa il big bang generativo di un universo in cui l’essere umano è oggettificato e violato. Artista di raffinata intelligenza, Baliani trascina lo spettatore a riflettere sulle zone più oscure della società contemporanea: la mercificazione dei corpi, l’accanimento contro la diversità, la costante necessità di identificare un capro espiatorio contro cui scagliarsi.

 Rappresentazione tra le più alte del teatro civile italiano, “Una notte sbagliata” è un’opera tristemente necessaria che parla del nostro presente e induce a un esame di coscienza personale e collettivo. Ancora una volta il nemico da riconoscere e combattere è la banalità del male che alberga in ognuno di noi.
Biglietti in prevendita su www.primiallaprima.it (acquistabili fino alle ore 17 del giorno dell’evento).

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