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| 01 feb 2022 | 11:32

Con ''Fuck Me(n)'' la compagnia Evoè!Teatro con Centro Santa Chiara indaga il cuore del tema maschile

La compagnia roveretana è la protagonista del nuovo appuntamento con le Altre Tendenze, realizzato con il patrocinio del Centro antiviolenza di Trento, coordinamento donne. Spettacolo in scena venerdì 4 e sabato 5 febbraio all'Auditorium Melotti di Rovereto

Con Fuck Me(n)'' la compagnia Evoè!Teatro con Centro Santa Chiara indaga il cuore del tema maschile
di Redazione

ROVERETO. Nuovo appuntamento con le Altre Tendenze del Centro servizi culturali S. Chiara, che venerdì 4 e sabato 5 febbraio (Auditorium Melotti di Rovereto) mette in calendario una doppia serata nel segno della compagnia Evoè!Teatro.

 

In scena lo spettacolo “Fuck Me(n)”, prodotto dalla compagnia roveretana con il sostegno del Centro S. Chiara, tratto dai testi di Giampaolo Spinato (Il professore animale), Massimo Sgorbani (Tracce mnestiche di un padre di famiglia) e Roberto Traverso (Sunshine), adattati al teatro e diretti da Liv Ferracchiati. Questa iniziativa è stata realizzata con il patrocinio del Centro antiviolenza di Trento, coordinamento donne.

 

Un allestimento agile prodotto dalla compagnia Evoè!Teatro, nato da tre distinti monologhi adattati a testo corale, in cui le tre voci che si alternano sul palco confluiscono in un unico flusso che costituisce il cuore del tema maschile. In scena sono presenti solamente i tre attori (Giovanni BattagliaEmanuele CerraPaolo Grossi) e i loro costumi, per dare voce e corpo a tre diverse tipologie di maschile tossico: un professore animale vittima della sua bulimia di sesso e potere (Il professore animale); un uomo devoto alla violenza e incapace di verbalizzare la sua frustrazione (Tracce mnestiche di un padre di famiglia); un padre che dichiara, sempre più apertamente, la sua intolleranza e gelosia nei confronti del figlio (Sunshine).

 

Un lavoro sperimentale sull’essere uomini, in cui "i personaggi appaiono a prima lettura tre mostri, disperati, senza luci. Leggendo tra le righe, però, si può intravedere il percorso che li ha portati ad essere quel che sono - spiega il regista Liv Ferracchiati – la storia di ognuno, infatti, emerge per contrasto. I carnefici, ingiustificabili in ogni caso, sono stati a loro volta vittime di un sistema culturale tramandato di padre in figlio. Bisogna che nascano nuovi padri e nuovi figli, che si interrompa la trasmissione di certi falsi saperi, occorre una liberazione anche se dolorosa. […] Bisogna spogliarsi delle maschere, scavare fino ad arrivare a noi, almeno tendere alla ricerca dell’autentico".

 

Per approfondire il lavoro portato in scena dalla compagnia Evoè!Teatro, è disponibile online “Voci in sala” (Qui info), la nuova sezione di podcast di approfondimento sugli spettacoli di Grande Prosa e Altre Tendenze, ideati, scritti e letti da Chiara Marsilli.

 

Prossimi appuntamenti. La rassegna Altre Tendenze prosegue a febbraio con altri due appuntamenti, tra Trento e Rovereto: venerdì 18 e sabato 19 il Teatro Sociale ospiterà la comicità surreale e tagliente di Alessandro Bergonzoni. L’artista bolognese torna a Trento con “Trascendi e Sali”, uno spettacolo in cui riflettere su alcuni grandi temi sociali, accompagnati dalla sua incontenibile e contagiosa energia. Venerdì 25 e sabato 26, invece, all’Auditorium Melotti andrà in scena “Radio Ghetto. Voci libere”, progetto teatrale nato dall’esperienza di Radio Ghetto, radio partecipata da e per le comunità di braccianti stranieri che vivono nelle campagne dell’agro foggiano.

 

Biglietti acquistabili alla biglietteria del Teatro Auditorium (lun-sab, 10-13, 15-19), alle Casse rurali e online sulla piattaforma del Centro servizi culturali Santa Chiara (Qui info). Si ricorda che per accedere all’evento è obbligatorio essere muniti del Green pass rafforzato. Inoltre è previsto l’obbligo di indossare mascherine di tipo Ffp2. La richiesta di certificazione verde non verrà applicata ai minori di 12 anni o agli esenti dalla campagna vaccinale.

 

Per i bambini da 0 a 6 anni l’ingresso è consentito senza mascherina, dai 6 ai 12 anni è necessaria solamente la mascherina, mentre dai 12 anni in su è obbligatorio esibire Green pass rafforzato e indossare la mascherina chirurgica (o superiore). Non sono ammesse le mascherine di comunità. La certificazione verrà controllata dal personale addetto al momento dell’ingresso. In caso di indisponibilità del Green pass rafforzato non sarà possibile accedere agli spazi.

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