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Tra la ricerca sonora e le arti multimediali

Parte domani, sabato 26, all'auditorium Melotti di Rovereto la rassegna "Musica Macchina" organizzata dal Centro Santa Chiara che porta sul palco il meglio della sperimentazione nazionale e internazionale. Si inizia con la performance della bolognese Barbieri e il suoi mondo di synt e immagini. In apertura Thomas Ankersmith per la scena berlinese

Pubblicato il - 25 ottobre 2019 - 09:44

ROVERETO. Domani, sabato 26 ottobre si apre all’Auditorium Fausto Melotti di Rovereto la nuova stagione di Musica Macchina, la rassegna del Centro Servizi Culturali Santa Chiara dedicata all’incontro tra ricerca sonora, musica elettronica e arti multimediali, con uno sguardo rivolto ai progetti e alle realtà più interessanti della scena internazionale. La serata vedrà un doppio programma d’eccezione, con il nuovo show audiovisivo di Caterina Barbieri (che solo un mese fa ha condiviso con Aphex Twin il palco del Red Bull Music Festival di Londra) e il nuovo progetto del compositore olandese Thomas Ankersmit.

 CATERINA BARBIERI e RUBEN SPINI – Time-Blind A/V: Time-Blind è la performance audiovisiva nata dalla collaborazione tra la compositrice Caterina Barbieri e l’artista visivo Ruben Spini: un’esplorazione del senso dell’estasi e del rapporto tra percezione, spazio e tempo, presentata nell’ultimo anno in alcuni dei più prestigiosi contesti internazionali di musica elettronica (Atonal, Sónar, Funkhaus Berlin, La Gaîté Lyrique, The Silver Building, TodaysArt) e in arrivo sabato a Rovereto in occasione dell’opening di Musica Macchina 2019/2020.

 Attraverso l’uso di synth modulari e un approccio minimalista, la musicista e compositrice bolognese Caterina Barbieri ha creato un universo sonoro in costante evoluzione, ponendo al centro della propria ricerca l’indagine sulla percezione sonora e sulle possibilità espressive rappresentate dalle intelligenze artificiali. Da poco la storica label d’avanguardia Editions Mego ha pubblicato Ecstatic Computation, il quarto album di Barbieri, in cui il concetto di computation, da formale tecnica di scrittura automatica, si trasforma in una pratica psichedelica in grado di generare uno stato di estasi e contemplazione, dove la percezione del tempo è alterata e messa in discussione.


 In apertura  THOMAS ANKERSMIT – Perceptual Geography. Thomas Ankersmit è un musicista e sound artist residente a Berlino. Il suo strumento principale è il sintetizzatore modulare Serge e ha all’attivo collaborazioni con artisti come Phill Niblock e Valerio Tricoli, oltre a uscite discografiche pubblicate da label come PAN, Touch e Shelter Press. Si è esibito in realtà e istituzioni come il Berghain di Berlino e Tate Modern a Londra.

 La sua musica combina intricate texture a un forte impatto del suono elettronico, inducendo nell’ascoltatore un’esperienza sonora estremamente fisica e spaziale. Nel suo lavoro ha un ruolo centrale un deliberato uso non convenzionale della strumentazione in chiave creativa., A Musica Macchina Ankersmit presenterà il nuovo progetto Perceptual Geography, un lavoro per synth modulare Serge basato sulla pionieristica ricerca della sound artist statunitense Maryanne Amacher. 

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