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Tra orchestra "dada" e suoni processati

Nuovo appuntamento sabato 15 al Melotti di Rovereto con la rassegna "Musica Macchina" del Centro Santa Chiara che offre spazio alle più interessanti sperimentazioni sulla musica. Protagonisti della serata saranno le performance di Pierre Bastiene, polistrumentista immaginifico  e il duo torinese Otonn

Pubblicato il - 13 febbraio 2020 - 09:12

ROVERETO. Prosegue la stagione 2019/2020 di Musica Macchina, la rassegna del Centro Servizi Culturali Santa Chiara dedicata all’incontro tra ricerca sonora, musica elettronica sperimentale e arti multimediali, con uno sguardo rivolto ai progetti e alle realtà più interessanti della scena internazionale.

 

 Sabato 15 febbraio (ore 21), all’Auditorium Fausto Melotti di Rovereto va in scena il quinto imperdibile appuntamento: protagonista della serata, il compositore e polistrumentista francese PIERRE BASTIEN con una performance dalle atmosfere sognanti e immaginifiche. In apertura, la sperimentazione del giovane duo torinese ÔTONN.

 

PIERRE BASTIEN: Non è facile pensare a qualcuno che esprima lo spirito di “Musica Macchina” più letteralmente di Pierre Bastien: il compositore e polistrumentista francese è infatti anche e soprattutto un costruttore di macchine sonore, veri e propri automi musicali creati con pezzi del meccano, ingranaggi, motori di vecchi giradischi e oggetti di varia natura in grado di rievocare il suono di strumenti tradizionali come il liuto cinese, il bendir marocchino, il saron giavanese, il koto giapponese e il sansa africano.

 

 Definito dal Guardian «un mad scientist musicale», dagli anni Ottanta a oggi Bastien ha dato corpo a una sorta di orchestra dada con cui ha reinterpretato in chiave fantastica la tradizione concreta e che lo ha portato a collaborare con artisti del calibro di – tra gli altri – Pascal Comelade, Robert Wyatt e Pierrick Sorin. Le performance di Bastien acquisiscono una dimensione ancora più ipnotica e onirica grazie alle frasi di tromba che il compositore esegue dal vivo sui pattern ritmici innescati dalle sue creazioni meccaniche e alle immagini di queste proiettate sullo schermo, in un suggestivo gioco di ombre cinesi. Con una discografia che conta più di venti uscite per label tra le quali la Rephlex di Aphex Twin e la Morphine di Rabih Beaini, l’ultimo album pubblicato da Pierre Bastien è il recente Tinkle Twang 'n Tootle (Marionette, 2019).

 

ÔTONN è un giovane duo torinese nato dalla collaborazione tra il batterista Nicolas Remondino e la cantante Andrea Silvia Giordano. L'unione di voce e percussioni prende con ÔTONN la forma di un suono processato e poi riassemblato in una dimensione dominata da un forte interplay. I due danno vita a improvvisazioni multiformi, passando da momenti sospesi, eterei a momenti più noise, con estrema attenzione al timbro in un costante divenire di atmosfere e contrasti. La partecipazione di ÔTONN a Musica Macchina è resa possibile grazie alla collaborazione del Centro Santa Chiara con Glocal Sound - Giovane musica d'autore in circuito.

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