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| 04 apr 2019 | 09:47

Un sassofonista che fa band da solo

La rassegna Transiti del Centro Santa Chiara porta domani 5 aprile, a Sanbapolis il musicista statunitense Colin Stetson, un ececzionale virtuoso dei fiati che ha collaborfato con artisti del calibro di Tom Waits e David Gilmour. Un funambolo dello strumento che regala  grandi emozioni. In apertura suonerà anche Laura Agnusdei

Un sassofonista che fa band da solo
di Redazione

TRENTO. Dopo il successo di pubblico riscosso a febbraio dal concerto dei Nouvelle Vague, prosegue la quarta edizione di Transiti – Musiche in movimento, rassegna del Centro Servizi Culturali S. Chiara che indaga l’attualità musicale ed esplora nuovi territori sonori. Il penultimo appuntamento della stagione propone domani, venerdì 5 aprile, al Teatro SanbàPolis di Trento, l’esibizione del sassofonista statunitense COLIN STETSON, artista al tempo stesso virtuoso e sperimentale nell’approccio allo strumento. La sua performance sarà preceduta da quella della sassofonista emiliana Laura Agnusdei.

       Originario del Michigan, ma da più di un decennio residente a Montréal, in Canada, il quarantaquattrenne Colin Stetson suona vari tipi di sassofono adoperando respirazione circolare, multifonìe, vocalizzazioni e percussione dei tasti. Ragion per cui all’ascolto sembra una band, anziché un solista. Tuttavia, per quanto sia tecnicamente fenomenale, Colin Stetson non va considerato banalmente un funambolo dello strumento, poiché riesce a infondere in ciò che fa emozioni profonde. Ne è un esempio il suo ultimo lavoro “All This I Do for Glory”, nel quale si misura con la dimensione del “dopo vita” e racconta in quella luce “una storia d’amore cupa, ispirata alla tragedia greca”.

 

 Come in tutti i dischi precedenti, anche in questo le note di copertina specificano che è stato suonato e registrato interamente in presa diretta, senza ricorrere a successive sovraincisioni o manipolazioni, benché ascoltandolo non ci si creda.  In attività da una quindicina di anni, Colin Stetson è titolare di un consistente repertorio discografico, nel quale spicca la trilogia “New History Warfare”, realizzata fra il 2007 e il 2013. Enigmatico e affascinante, metodico e selvaggio, il suo estro travolge qualsiasi classificazione e lo pone fuori dalle categorie convenzionali, essendo la musica di cui è artefice affine tanto al jazz radicale quanto alle avanguardie elettroniche contemporanee.

   Strumentista ricercatissimo, già partner di stelle “alternative” quali Arcade Fire, Bon Iver e TV On The Radio, nonché al fianco di pesi massimi come Tom Waits e David Gilmour, Stetson è inoltre autore assai richiesto dai produttori cinematografici: ultima testimonianza in quel senso è la colonna sonora da lui realizzata per l’horror di culto “Hereditary”.  Il compito di aprire la serata spetterà alla sassofonista emiliana LAURA AGNUSDEI, un tempo nei ranghi dei Julie’s Haircut e ultimamente solista con base in Olanda, di recente autrice dell’album “Night/Lights”.

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