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All'alba il Duomo di Bressanone si è tinto di rosso, l'artista trentino Stefano Cagol: "Un segnale di speranza per un futuro luminoso dopo il coronavirus"

Una performace piena di luce ha avuto luogo all'alba di questa mattina nella piazza di Bressanone, in occasione della Giornata Internazionale della Luce. Stefano Cagol: "Un segnale di speranza attraverso la luce. Per salvare noi stessi e il pianeta che ci ospita è necessario ristabilire un equilibrio con l'ambiente. Questa è una delle lezioni che questo momento ci ha impartito”

Pubblicato il - 16 maggio 2020 - 10:34

BRESSANONE. Luci rosse che avvolgono il Duomo di Santa Maria Assunta e San Cassiano, meglio conosciuto come Duomo di Bressanone, pochi minuti prima dell'alba: questa la singolare performance artistica che ha avuto luogo alla primissima e fioca luce di questa mattina. Uno spettacolo silenzioso che ha avuto luogo proprio nella Giornata Internazionale della Luce, quest'anno all’insegna dell'arte, della speranza e della fiducia. A dare vita a questo straordinario scenario, è stato l'artista trentino Stefano Cagol, nell'ambito del Water Light Festival powered by Durst. 

 

Alle 5 del mattino, Cagol ha acceso i segnali d’emergenza nautiche, che hanno avvolto di luce rossa l'intera piazza della cattedrale. Attraverso questa performance artistica, l'artista richiama l'attenzione sull'attuale periodo di pandemia e dà immediatamente un segno di speranza. “Per salvare noi stessi e il pianeta che ci ospita è necessario ristabilire un equilibrio con l'ambiente. Questa è una delle lezioni che questo momento ci ha impartito”, spiega Cagol a proposito della sua espressione artistica.

La performance “Signal to the Future” si basa su un effetto luminoso minimale, silenzioso, ma estremamente presente ed estetizzante. L’artista, secondo un metodo che gli appartiene, ha utilizzato strumenti per definizione ad alta visibilità, ma estrapolandoli dal consueto utilizzo per caricarli di una nuova capacità espressiva e lanciare un messaggio simbolico di attenzione e di speranza. In un rituale propiziatorio contemporaneo, Stefano Cagol ha portato tra le Alpi un potente fuoco a mano a luce rossa, strumento nautico per definizione ad alta visibilità, estrapolato dal contesto e caricato di una nuova capacità espressiva, per lanciare un messaggio simbolico, di attenzione e di speranza verso il futuro.

“In questo momento ci è sembrato importante e doveroso essere ottimisti e dare un segnale di speranza per un futuro più luminoso e migliore”, dichiara Stefanie Prieth, curatrice del Brixen Water Light Festival nonché vicedirettrice di Bressanone Turismo. “Ci auguriamo che anche il turismo, che sta attraversando un periodo davvero difficile, possa ripartire al più presto e di poter dare il benvenuto agli ospiti graditi. I nostri ristoratori e albergatori si stanno preparando per questo”.

 

Grazie alla collaborazione del team Brandnamic e del supporto di Alperia è possibile rivedere la performance artistica “Signal to The Future” sul sito del festival cliccando qui. 

Cliccando qui è possibile vedere il video del duomo illuminato ripreso dai droni con la voce del produttore Anders Kongshaug.


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