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Arriva Voit/Vuoto, la prima serie crime alpina. Un viaggio immaginario e intrigante nel paesaggio lunare del lago di Molveno

Una damigella in abito da festa viene ritrovata negli scarichi della centrale idroelettrica di Molveno, mentre il lago è oggetto del ciclico svuotamento di manutenzione. Da qui ne viene una storia tutta trentina, un noir alpino che punta in 5 episodi a tenere l'ascoltatore con il fiato sospeso. Arriva così la prima serie radio scritta da Gianluca Taraborelli e musicata da Emanuele Lapiana

Di Davide Leveghi - 13 gennaio 2020 - 16:02

TRENTO. “E' una serie facile da seguire, più snella di un audiolibro e di un radiodramma. Una storia da ascoltare in ogni luogo, tutta trentina”. Lo presenta così Gianluca Taraborelli, in arte Johnny Mox, “Voit/Vuoto”, progetto nato dalla collaborazione con l'altro artista locale Emanuele Lapiana (alias N.a.n.o.). Consistente in 5 podcast dalla durata rispettiva di 12 minuti circa, racconta di un immaginario ritrovamento d'un cadavere in occasione dello svuotamento ciclico del lago di Molveno.

 

L'operazione, che ogni 10 anni porta all'abbassamento di circa 50 metri del livello dell'acqua in funzione dei lavori di manutenzione ai tunnel di scarico della centrale idroelettrica, ha dato il La alla fantasia degli autori. Mentre i bordi del bacino artificiale subiscono una progressiva discesa verso le profondità del lago, un tragico ritrovamento dà avvio alla storia.

 

“Il 18 gennaio 2017 gli operai della compagnia idroelettrica durante le operazioni trovano un corpo incastrato nella griglia ai piedi del tunnel di scarico. Il cadavere è quello di una donna, ma i tratti sono irriconoscibili. L'unico elemento distintivo è che addosso alla ragazza è stato ritrovato un vestito da damigella con un'enorme gonna rossa orlata di pizzo. Che cos'è successo alla damigella del lago?”.

 

 

In questo esperimento scritto da me e sonorizzato da Emanuele – prosegue Taraborelli – cerchiamo di lanciare un formato che speriamo di successo. È un lavoro di fiction, non è frutto di alcuna trasposizione giornalistica, non è collegato ad alcuna forma di diretta e vuole porsi dunque in un'ottica di una fruizione scollegata. 'Voit' nasce da un'idea che c'è venuta al momento dello svuotamento del lago”.

 

“Prende spunto da un fatto di rilevanza nazionale costruendo una storia inventata e completamente trentina, con personaggi trentini e fatta esclusivamente da trentini. Oltre a me e a Emanuele, infatti, ci sono la narrazione dell'attore Stefano Pietro Detassis e le illustrazioni di Anna Formilan. 'Voit/Vuoto' è una storia che gira attorno al vuoto e allo svuotamento – chiosa - tema che ritorna in tutte le vicende umane che s'intrecciano nel racconto”.

 

Disponibile in forma completa su tutte le piattaforme audio dal 18 gennaio 2020 – in concomitanza con lo svuotamento cominciato il 18 gennaio 2017 – il progetto è prodotto dall'agenzia del suono Osuonomio.

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