Contenuto sponsorizzato
Trento
28 settembre | 22:35

Dai retroscena noir del Concilio all'incidente della Sloi, ecco "I misteri di Trento": un libro che offre uno sguardo inedito sul capoluogo

La prima presentazione è lunedì 29 settembre all’Auditorium circoscrizionale di Via Giusti 35 a Trento. Un dialogo con Giuliano Guzzo e Lorenzo Fellin, autori di "I misteri di Trento", libro edito da Reverdito 

di Redazione

TRENTO. Undici capitoli che spaziano dai retroscena noir del Concilio fino a quelli del ’68 trentino, dal caso del Simonino e dei processi contro gli ebrei fino al delitto irrisolto di Anna Maria Ropele, dal Palazzo del Diavolo fino all’incidente della Sloi, passando per storie di enigmi e fantasmi. E' "I misteri di Trento", il nuovo libro edito da Reverdito e scritto da Giuliano Guzzo e Lorenzo Fellin che offre uno sguardo inedito sulla città.

 

La prima presentazione assoluta è prevista alle 20.30 di lunedì 29 settembre all’Auditorium circoscrizionale di Via Giusti 35 a Trento.

 

L’incontro sarà moderato da Federico Oselini, firma de il Dolomiti, e sarà un modo per presentare "I Misteri di Trento", ma anche - dialogando con Guzzo e Fellin - per provare a far luce su aspetti irrisolti, questioni ancora aperte e circostanze irripetibili che rendono unica la nostra città.

A dispetto della sua fama turistica e delle classifiche che la pongono stabilmente ai vertici delle città più vivibili d’Italia, scrivono i due autori, "anche Trento ha i suoi segreti, i suoi peccati, le sue storie maledette che custodisce tra i suoi vicoli e le sue piazze, spesso piccole eppure capaci dì tenere nell’ombra ciò che è meglio tenere nascosto". Di qui la stesura de "I Misteri di Trento" che, a dispetto delle sue poco più di 200 pagine, si presenta come un testo sì scorrevole, ma anche molto denso di dati, retroscena, informazioni se non introvabili certamente non banali da reperire. 

 

Da parte loro, Guzzo e Fellin hanno effettivamente svolto un lavoro d’inchiesta non solo consultando molti testi, ma anche setacciando archivi, annotando singolarità e coincidenza, raccogliendo testimonianze, mettendo insomma assieme una mole certamente godibile di fatti – spesso intrecciati tra loro – leggendo i quali viene voglia di farsi una passeggiata in centro, per osservare meglio, e da vicino, il Palazzo del Diavolo, per seguire le orme cittadini del giovane Mussolini – che qui soggiornò nel 1909 per pochi ma assai intensi mesi -, per vedere dove nel 1966, con due anni di anticipo sulle lancette della storia, si trovavano i sessantottini e dove riceveva i suoi clienti Anna Maria Ropele, uccisa nel 1992 da un killer mai individuato e del quale i due Autori tracciano un interessante identikit.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 24 giugno | 19:07
Editore, saggista e politico, oggi alla guida della casa editrice People, Giuseppe Civati riflette sul rapporto tra intelligenza artificiale e [...]
Cronaca
| 24 giugno | 18:28
L'analisi di Andrea Corigliano dopo i dati estremi arrivati dalla Francia: “C'è qualcosa che manca quando descriviamo eventi del genere come [...]
Cronaca
| 24 giugno | 18:07
Si pagherà fino a 30 euro al giorno per lasciare la macchina, mentre scatta il bando ai raduni sopra i 1.600 metri 
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato