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Trento
18 giugno | 11:07

Vinicio Capossela torna ad Arte Sella con "Nel bosco del latte", adattamento live del radiodramma di Dylan Thomas: "Un prezioso monito in un tempo di crescente disumanità"

Vinicio Capossela sarà protagonista ad Arte Sella giovedì 18 giugno e raccoglie l'eredità di Renato Striglia, storica voce della Torino dei Murazzi, portando a compimento la sua versione italiana di "Under Milk Wood" di Dylan Thomas. Il cantautore: “Ci sono due ragioni forti per portare a compimento questo poema di voci: ricordare Renato e realizzare il progetto che più gli stava a cuore, e respirare inoltre quell'umanità brulicante che il testo di Thomas restituisce, prezioso monito in un tempo di crescente disumanità”

VAL DI SELLA. Sarà Vinicio Capossela, tra le voci cantautorali più amate del panorama musicale italiano, ad aprire l'edizione 2026 di Fucina Arte Sella con "Nel Bosco di Latte", adattamento live del rodioracconto di Dylan Thomas in programma oggi, giovedì 18 giugno (ore 19), alla Cattedrale Vegetale di Giuliano Mauri, all'interno del museo a cielo aperto di Arte Sella.

 

Il cantautore, nello specifico, sarà protagonista di un progetto che intreccia memoria, letteratura e paesaggi sonori: a cinque anni dalla scomparsa di Renato Striglia - storica voce della Torino dei Murazzi, fondatore di Radio Banda Larga e grande appassionato di radiodramma - Capossela porterà infatti a compimento l'opera che Striglia aveva custodito per oltre vent'anni, una versione italiana di "Under Milk Wood", il celebre poema radiofonico del 1953.

 

Il radioracconto nasce da una riduzione e rielaborazione del testo realizzata dallo stesso Capossela, a partire dalla traduzione di riferimento curata da Carlo Izzo nel 1954 e conserva la natura originaria dell'opera, concepita per la radio, sviluppandola come un affresco sonoro composto da voci, musiche e ambienti.

 

Al centro del racconto c'è il villaggio immaginario di Llareggub, una comunità popolata da personaggi eccentrici, innocenti e tragici, attraversati da desideri, sogni, ossessioni e fragilità profondamente umane: "Un microcosmo nel quale il quotidiano si intreccia con il fantastico e dove ogni voce contribuisce a costruire il respiro collettivo di una comunità".

 

Andando indietro nel tempo, l'idea originaria era stata immaginata proprio da Striglia, che aveva pensato a un adattamento capace di trasformare il villaggio gallese raccontato da Thomas in un luogo universale, specchio di ogni paese e di ogni umanità possibile. Un progetto che però lo stesso Striglia non riuscì a vedere realizzato, e così dal 2020 Capossela ne ha raccolto l'eredità creativa, trasformandolo in un'opera che unisce memoria e poesia.

 

“Ci sono due ragioni forti per portare a compimento questo poema di voci – spiega Capossela – e cioè ricordare Renato e realizzare il progetto che più gli stava a cuore, e respirare inoltre quell'umanità brulicante che il testo di Thomas restituisce, prezioso monito in un tempo di crescente disumanità”.

 

Venendo a Fucina Arte Sella, si tratta di un progetto ideato dal violoncellista Mario Brunello e rappresenta una delle iniziative più significative del museo a cielo aperto. L'obiettivo? Creare uno spazio di incontro e condivisione nel quale artisti e giovani allievi vivono e lavorano insieme per alcuni giorni a contatto con la natura, dando vita a laboratori creativi che si trasformano in eventi aperti al pubblico.

 

E i protagonisti negli anni sono stati numerosi: accanto a Brunello, tra gli altri, spiccano personalità come Marco Paolini, Alessio Boni, Paolo Rumiz, Giovanni Sollima, Gabriele Mirabassi, Danilo Rossi, Marco Rizzi, Andrea Lucchesini, Pablo Ziegler, il Coro Val Sella.

 

E poi lo sguardo alla natura. Anche quest'anno, infatti, l'accesso all'evento sarà possibile attraverso il "Tree Ticket", il particolare biglietto che si traduce nell'adozione di alberi destinati a essere successivamente piantati nell'area circostante per contribuire alla creazione di un nuovo bosco capace di aumentare la biodiversità e assorbire anidride carbonica. Il progetto, nel dettaglio, è promosso da Etifor, spin-off dell'Università di Padova specializzato nella valorizzazione del patrimonio forestale, in collaborazione con Arte Sella.

 

I biglietti sono disponibili al costo di 30 euro più diritti di prevendita e in caso di maltempo il concerto sarà recuperato venerdì 19 giugno alle 19.

 

Con il biglietto, specificano gli organizzatori, sarà inoltre possibile visitare le aree espositive di Arte Sella nella stessa giornata e all'evento non sarà consentito l'accesso agli animali domestici. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero 0461751251 (lunedì-venerdì dalle 8 alle 12) o scrivere alla mail info@artesella.it e ulteriori dettagli sono disponibili sul sito di Arte Sella.

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